Acquisto prima casa all’asta

Acquisto prima casa all’asta

Dopo aver condotto i controlli adeguati si può procedere all’acquisto prima casa all’asta, il soggetto può rivolgersi alle aste dei tribunali, a quelle per le dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico, alle aste telematiche gestite dai notai. Prima di procedere con l’acquisto è bene esaminare tutta la documentazione relativa all’immobile che deve essere messa a disposizione dei potenziali acquirenti, la documentazione è formata dalla perizia oppure dal fascicolo dell’immobile, le planimetrie ed i dati catastali, invece non è prevista la consegna dei certificati di conformità degli impianti e della certificazione energetica; la documentazione è fondamentale per conoscere la presenza di eventuali vincoli sull’immobile e per verificare gli eventuali costi relativi alla compravendita, alle spese di condominio oppure di altra natura. È importante poi visitare l’immobile in vendita per appurare il suo stato reale stabilendo un colloquio diretto con il custode, con l’incaricato dal tribunale o con il referente scelto dall’ente pubblico; è infatti sempre consentito visionare direttamente l’appartamento. Chi decide di acquistare casa attraverso questo canale deve valutare attentamente le caratteristiche alla base della vendita all’asta, si tratta infatti di un acquisto senza garanzia, è necessario poi verificare la presenza di abusi edilizi, gli interventi ammessi alla sanatoria ed i relativi costi della sanatoria.

Agevolazioni fiscali prima casa

acquisto prima casa all’asta

La compravendita di un immobile all’asta avviene in base alle comuni modalità che regolano i trasferimenti immobiliari per cui l’acquisto è pattuito a corpo e non a misura; inoltre l’acquisto riguarda lo stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con connesse pertinenze ed accessioni. Va specificato che il privato che compra la prima casa all’asta può beneficiare di una piccola agevolazione se si tratta di una compravendita che riguarda un immobile da destinare a prima casa, in tal caso è possibile usufruire dell’imposta di registro a 200 euro senza l’obbligo di rivendere l’immobile entro 2 anni, l’agevolazione riguarda gli immobili acquistati entro il 31 dicembre 2016, ribadendo che deve trattarsi della prima casa.

Pubblicità