Acquisto prima casa: il problema della valutazione

Acquisto prima casa
Acquisto prima casa: il problema della valutazione
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Le tasse non sono l’unico problema

Se pensate che l’unico grosso ostacolo nella faccenda “acquisto prima casa” sia quello delle tasse, vi sbagliate. Certo, la pressione fiscale sugli immobili è un problema stringente, ma non certo l’unico e, in taluni casi, nemmeno quello più grande. Uno dei problemi che meno si conoscono ma che causa enormi fastidi (e a volte persino l’impossibilità di pagare) è quello  relativo alla valutazione. Di seguito, una rapida – ma esaustiva – spiegazione della questione valutazione e sui metodi più efficaci per risolverla.

Valutazione della banca vs. valutazione del compratore-venditore

Acquisto prima casa problema valutazione
Acquisto prima casa problema valutazione

Quando acquistate la prima casa e ponete come attore “giocante” una banca (es. per un mutuo, clicca qui per saperne di più), questa invierà un’esperto per fare una stima del valore commerciale dell’immobile. L’esperto studierà l’appartamento, analizzerà la zona in cui è situata, si farà un’idea del valore delle case circostanti. Infine, comunicherà il risultato alla banca.

Allo stesso modo, ovviamente con meno formalismi, si comportano il venditore e il compratore durante il complesso gioco della trattazione. Alla fine entrambi faranno le proprie valutazioni e giungono a un accordo. Se, in conclusione, il venditore – cioè voi – non ha intenzione di accendere un mutuo, la cosa finisce lì. Se invece decide di accenderlo, c’è un rischio abbastanza grosso, ossia che la valutazione dell’immobile da parte dell’esperto – che rappresenta la banca – risulti inferiori alla valutazione del compratore-venditore e quindi al prezzo effettivamente da sborsare.

I rischi

In quel caso, la banca accendere comunque il mutuo, ma “fidandosi dell’esperto”. Ecco un esempio dirimente: se vi siete accordati con il compratore per un prezzo di 180mila euro, ma la banca – sempre tramite l’esperto – lo ha valutato 150mila, il mutuo sarà in ogni caso di 150mila. Insomma, vi ritroverete con 30mila euro scoperti. Soluzioni tecniche, purtroppo, non ce ne sono. Non rimane che stare molto attenti a non pagare un immobile ad un prezzo superiore al suo valore. L’ideale per non trasformare la faccenda “acquisto prima casa” in un incubo è non agire con il cuore, anche perché, in genere,  gli esperti “delle banche” hanno manica larga.

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