Agevolazioni per l’acquisto di una casa ristrutturata

Agevolazioni per l’acquisto di una casa ristrutturata

La legge che consente di comprare una casa con i benefici previsti dal Fisco include diverse possibilità  tra cui le agevolazioni per l’acquisto di una casa ristrutturata, per cui chi acquista un appartamento in un edificio che ha subito lavori di ristrutturazione e lo fa entro 18 mesi dalla fine dei lavori ha diritto alla detrazione sul 50%, va precisato che questa detrazione valida in caso di acquisto immobili ristrutturati si può ottenere solo nel caso in cui l’impresa ha concluso i lavoridi ristrutturazione su tutto il fabbricato. Questa percentuale soggetta a detrazione si applica a forfait sul 25% del prezzo di acquisto del bene immobiliare ristrutturato su una spesa che ha come tetto massimo 96mila euro, questo importo viene considerato come importo non superabile fino al 31 dicembre invece dal 2018 il tetto massimo di spesa torna il 36% su 48mila euro. Per cui la detrazione non deve essere calcolata sul reale importo dei lavori di ristrutturazione, ma si prende in considerazione un valore forfetario pari al 25% del prezzo pagato per l’acquisto di una casa ristrutturata, desumibile dallo stesso atto di compravendita. Per altre notizie si rimanda alla lettura di https://www.guidaxcasa.it/detrazione-50-per-acquisto-immobili-ristrutturati/.

I requisiti che devono essere rispettati per ottenere lo sgravio fiscale

agevolazioni per l'acquisto di una casa ristrutturata

agevolazioni per l’acquisto di una casa ristrutturata

L’agevolazione che riguarda gli immobili ristrutturati prevede dei requisiti da rispettare con cautela, dal momento che può essere richiesta su fabbricati interamente ristrutturati da imprese edili o cooperative edilizie che devono rivenduti entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori; inoltre gli interventi edilizi eseguiti  devono essere dei lavori di restauro e risanamento conservativo oppure di ristrutturazione edilizia. Va inoltre precisato che è possibile detrarre anche eventuali acconti versati prima della stesura dell’atto di trasferimento a patto che sia stato registrato un preliminare di vendita, gli acconti quindi contribuiscono a determinare il tetto massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione.

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