Agevolazioni per l’affitto della casa

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Agevolazioni per l’affitto della casa

Dal punto di vista economico ad alcune categorie di inquilini spettano delle specifiche agevolazioni per l’affitto della casa, nel senso che le spese che riguardano il pagamento del canone sono soggette a delle detrazioni da richiedere al momento della compilazione del modulo 730 a patto però che il contratto di locazione venga correttamente registrato. Nel caso in cui si sigla un contratto di affitto concordato, che prevede il pagamento di un canone convenzionale, lo sgravio fiscale da poter ottenere è passibile a delle variazioni che dipendono dalla stessa entità del reddito annuo: chi percepisce un guadagno inferiore a circa 15 mila euro potrà detrarre 300 euro, se il reddito del contribuente è compreso tra i 15 ed i 30 mila euro circa saranno deducibili 150 euro; chi non rientra in queste due categorie di reddito non ha diritto all’applicazione della detrazione per l’affitto di casa. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Casa da destinare all’affitto detrazione Irpef del 20%.

Categorie di soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni

agevolazioni per l'affitto della casa
agevolazioni per l’affitto della casa

Le spese deducibili possono essere superiori nel caso in cui il soggetto in affitto ha un’età compresa tra 20 ed i 30 anni, in tal caso la detrazione può arrivare a quasi mille euro a fronte di un reddito inferiore a 15 mila euro. Anche gli affitti universitari sono passibili ad agevolazioni: gli studenti iscritti ad un’università presente in un comune diverso dal comune di residenza, distante almeno cento chilometri, possono ottenere una detrazione d’imposta del 19%, da calcolare su un importo di poco inferiore a tremila euro. Le agevolazioni per l’affitto vengono applicate anche a chi per motivi di lavoro deve trasferirsi in un altro comune distante almeno cento chilometri dal luogo dove risiede abitualmente oppure al di fuori della propria regione, è possibile beneficiare di una detrazione d’imposta di quasi mille euro a fronte di un reddito complessivo annuo inferiore ai 15 mila euro, si scende a 500 euro nel caso in cui si guadagna un reddito non superiore ai 30 mila euro. Un’altra premessa da non sottovalutare per ottenere questo genere di agevolazioni fiscali riguarda la stipula di un contratto di lavoro dipendente, ma anche che la residenza nel nuovo comune deve essere stata trasferita da non più di tre anni dalla richiesta della detrazione valida esclusivamente per i primi 3 anni nella nuova residenza. Maggiori notizie su Incentivi acquisto prima casa: il Fondo di solidarietà.

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