Agevolazioni prima casa giovani coppie e i bandi regionali

Le agevolazioni prima casa giovani: quali tipologie di finanziamento

Le agevolazioni prima casa giovani coppie sono state introdotte con lo scopo di supportare le nuove famiglie in un periodo di profondo disagio. La crisi economica degli ultimi anni ha infatti costretto i giovani del nostro paese a sostenere una situazione di reale difficoltà, non soltanto dal punto di vista dell’occupazione (l’Italia è uno dei paesi dell’Unione Europea con il più alto tasso di disoccupazione giovanile) ma anche dal punto di vista dell’accesso a finanziamenti delle banche per la stipula di contratti di acquisto prima casa.

I finanziamenti statali

Come già descritto nel dettaglio nella guida di approfondimento Mutui prima casa: giovani coppie e nuclei monogenitoriali, il Governo, nel settembre del 2011, ha stanziato un Fondo per finanziare le agevolazioni prima casa giovani coppie e supportarle pertanto nell’acquisto dell’abitazione principale.

I finanziamenti regionali

Purtroppo, come già accennato, l’accesso ai finanziamenti delle banche è tutt’altro che scontato. E i fondi stanziati dal Governo, come spesso accade, non sono mai sufficienti a coprire la richiesta da parte dei cittadini. E’ per questo che le Regioni si stanno attivando per affiancare al suddetto Fondo nuove risorse, emanando bandi di concessione di contributi (in conto interessi o in conto capitale) per le agevolazioni prima casa giovani coppie, da utilizzare non soltanto a finanziamento dell’acquisto dell’immobile ma anche degli eventuali lavori di ristrutturazione (per cui, tra l’altro, è possibile beneficiare anche delle agevolazioni riportate nell’articolo di approfondimento Detrazioni fiscali 2012: ristrutturazione prima casa al 50 per cento).

Agevolazioni prima casa giovani - bandi regionali

Agevolazioni prima casa giovani – bandi regionali

I requisiti per la partecipazione ai suddetti bandi possono variare da regione a regione, e da bando a bando, ma in linea generale riportano le seguenti condizioni di base:

  • essere in possesso della cittadinanza italiana;
  • non avere altre proprietà immobiliari;
  • non aver beneficiato di contributi della stessa tipologia;
  • l’ubicazione dell’immobile deve essere all’interno del territorio della Regione;
  • avere una età al di sotto di limiti prestabiliti (di norma 35 o 40 a seconda della Regione).
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