Beneficio del credito d’imposta 2016

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Beneficio del credito d’imposta 2016

Nel corso del 2016 resta in vigore il beneficio del credito d’imposta per l’acquisto della prima casa che può passare da un’abitazione all’altra a patto che si tratti di un’abitazione principale e che la compravendita avvenga entro un anno dalla vendita. Non si va incontro all’estinzione dell’agevolazione visto che l’agevolazione continua ad essere valida: chi vende un’abitazione acquistata attraverso l’applicazione delle relative agevolazioni prima casa e ne acquista un’altra che possiede gli stessi requisiti ha diritto a un credito d’imposta. Nello specifico viene applicato il credito pari all’imposta di registro oppure all’Iva pagata per il precedente acquisto dell’immobile nei limiti dell’importo dell’imposta di registro o dell’Iva versato nel corso del secondo acquisto. La normativa relativa al credito d’imposta ha lo scopo principale di rendere più vantaggioso l’acquisto della prima casa, anche quando il proprietario decide di vendere l’immobile per acquistarne un altro, si favorisce così il contribuente che potrà avvalersi del medesimo credito d’imposta. Si può usufruire del credito d’imposta anche nell’ipotesi in cui la seconda unità immobiliare di tipo residenziale venga riacquistata mediante contratto di appalto o di permuta.

Alcune precisazione relative all’Iva agevolata

beneficio del credito d’imposta

Per poter beneficiare del suddetto credito d’imposta nel contesto della compravendita immobiliare, l’acquirente deve espressamente indicare la sua decisione di avvalersi di tale sgravio fiscale direttamente nell’atto di acquisto del nuovo bene immobiliare, in esso bisogna inoltre precisare se il contribuente ha intenzione di utilizzare in detrazione l’imposta di registro dovuta per lo stesso acquisto. Quindi per richiedere tale beneficio bisogna indicare gli estremi dell’atto di acquisto dell’immobile sul quale era stata riportata l’imposta di registro o l’Iva in misura agevolata e l’entità dell’importo; se era stata versata l’Iva ridotta in assenza dell’agevolazione prima casa si deve asserire la sussistenza dei requisiti che avrebbero dato diritto al beneficio alla data dell’acquisto, se è stata corrisposta l’Iva sull’immobile trasferito è necessario fornire le relative fatture.

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