Calcolo imposta di registro contratti di locazione: aliquota al 2%

calcolo imposta di registro contratti di locazione
calcolo imposta di registro contratti di locazione
Pubblicità

Calcolo imposta di registro contratti di locazione: i cambiamenti

In base alla nuova legislazione a partire dal 1° gennaio 2014 si deve effettuare in maniera differente il calcolo imposta di registro contratti di locazione, nello specifico è stata fissata una sola tassazione che è venuta a sostituire le varie aliquote dell’imposta di registro che venivano in precedenza applicate. Nello specifico in ambito immobiliare nel caso di trasferimenti di beni si deve applicare l’aliquota al 2% se il trasferimento riguarda beni ad uso abitativo fatta eccezione per i fabbricati censiti nelle categorie catastali A1, A8, A9, potendo così beneficiare delle specifiche agevolazioni sulla prima casa; invece si applica l’aliquota al 9% in tutti gli altri casi. Si deve inoltre versare un importo pari a 200 euro nel caso in cui l’imposta di registro riguarda i contratti di comodato d’uso, mentre si devono pagare 67,00 euro per l’imposta fissa di registro nel caso della cessione del contratto di locazione. La nuova normativa prevede poi per quanto riguarda le imposte ipotecarie e catastali il pagamento di un importo fisso di 50 euro per ciascuna imposta. Altre notizie utili su Imposta di registro prima casa iter burocratico.

Abitazione non di lusso

calcolo imposta di registro contratti di locazione
calcolo imposta di registro contratti di locazione

In base alla recente normativa in materia di contratti di affitto valida dal 1° gennaio 2014 ha subito dei cambiamenti la stessa definizione di abitazione non di lusso in base alla quale è possibile identificare un immobile residenziale da destinare a prima casa e poter così beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di questo genere di immobili, da applicare sull’imposta di registro e su quella ipocatastale. In base alla recente ridefinizione per identificare un bene immobiliare ad uso abitativo non di lusso si deve far riferimento solo alla categoria catastale, quindi sono da considerarsi di lusso le categorie catastali A1, A8 e A9. Con questa nuova imposizione si evidenzia una diminuzione della tassazione in ambito di rapporti fra privati, ma allo stesso tempo ne risulta un aumento relativo agli acquisti di un immobile per il quale attualmente è prevista un’agevolazione che in futuro verrà abolita. Maggiori informazioni su Imposta di registro locazioni: pagamento ritardato.

Pubblicità

Be the first to comment

Leave a Reply