Calcolo imposte acquisto prima casa: tra notaio e ADE

Calcolo imposte acquisto prima casa: tra notaio e ADE
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Calcolo imposte acquisto prima casa: iniziamo dall’Iva

Il calcolo imposte acquisto prima casa deve tenere conto delle novità annuali introdotte dalle varie leggi di Stabilità. Sappiamo che le principali spese da pagare al momento dell’acquisto sono l’Iva, l’imposta di registro, ipotecaria e catastale. L’Iva si deve al 4% solo se la compravendita avviene con impresa costruttrice o di ristrutturazione, l’imposta sul valore aggiunto viene applicata quando l’unità viene venduta entro i cinque anni dalla conclusione lavorativa oppure mentre è ancora in realizzazione. Se una persona intende costruire una casa dovrà stipulare un contratto di appalto o di inizio lavori nel quale saranno inserite le caratteristiche dell’immobile da costruire, se in base alle caratteristiche estrinseche ed intrinseche risulta rispettare i requisiti prima casapotrà subire sulle varie fatture di costruzione o ristrutturazione l’applicazione agevolata dell’Iva. Le altre imposte burocratiche vengono applicate differenziandosi per i vari casi previsti: compravendita tra privati, imprese costruttrici e non. Come abbiamo appena detto, l’Iva si versa solo nella seconda condizioni, tra privati e imprese non costruttrici è esente.

Valori 2014 per il calcolo

Calcolo imposte acquisto prima casa: tra notaio e ADE
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Il calcolo imposte acquisto prima casa 2014 vede l’applicazione di nuove tariffe e percentuali, se da una parte sono state incentivate le detrazioni per costruzioni e tariffe, dall’altra alcuni valori fissi subiscono degli aumenti e vedono un’applicazione sempre più restrittiva.  Partendo dai privati che rappresenta la situazione più classica anche con intermediario immobiliare vediamo un imposta di registro abbassata dal 3 al 2% e le imposte catastali e ipotecarie che prima erano dovute nella misura fissa di centosessantotto euro, dal primo gennaio si devono a cinquanta euro. Quindi per le compravendite private vediamo un abbassamento cospicuo, c’è da pensare che la compravendita tra privati rappresenta ancora lo scambio più frequente degli immobili. La batosta arriva per le compravendite effettuate con le imprese edili o non. Nel primo caso i valori fissi di 168 euro vengono alzati a 200 euro, con le imprese costruttrici l’Iva viene applicata non più al 3 ma al 2% che deve essere applicato sul costo complessivo della casa e non sul valore catastale. Quando la casa è in costruzione, l’Iva agevolata viene applicata sull’acquisto dei materiali e degli impianti, nonché sul contratto di appalto.

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