Calcolo sanzione imposta di registro prima casa: le modifiche previste per il 2014

calcolo sanzione imposta di registro prima casa
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Calcolo sanzione imposta di registro prima casa: i cambiamenti

Nel corso del 2014 sono intervenute delle modifiche relative che intervengono sul calcolo sanzione imposta di registro prima casa in questo caso per valutare l’imposta di registro che deve essere pagata bisogna tener conto del valore catastale dichiarato al momento del rogito. Facendo riferimento all’imposta di registro bisogna precisare che con essa si intende un’imposta d’atto che deve essere corrisposta in quanto sussistono degli specifici atti giuridici soggetti ad una procedura di registrazione. Tra i principali cambiamenti si mettono in evidenza i vantaggi relativi agli acquisti delle abitazioni principali dai privati mentre sfavoriscono gli accordi che riguardano i piccoli fabbricati. Alla luce del nuovo sistema di tassazione previsto per il 2014 chi decide di acquistare un immobile ad uso abitativo, da destinare ad abitazione principale, da venditori privati, dovrà versare come imposta di registro un tributo fisso pari al 2% del valore dichiarato nel rogito; per avvalersi di tale  trattamento nella fase di stipula dell’atto di trasferimento è necessario indicare la categoria catastale in cui rientra il bene immobiliare (dalla categoria  A 2 alla categoria  A 7). Ulteriori informazioni si trovano su Imposta di registro locazioni: le diverse modalità.

La data di costruzione: le differenze

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Delle modifiche sono state apportate anche nel caso in cui l’acquirente si affida ad un costruttore per comprare una prima casa bisogna tendere in considerazione la data dei lavori di edificazione: se i lavori di costruzione sono terminati da meno di 4 anni, allora il compratore dovrà continuare a pagare l’Iva del 4%. L’imposta di registro da versare è pari ad un importo fisso di 200 euro nel corso di questo 2014. Cambiano le cose se la prima casa viene acquistata da un costruttore dopo 4 anni dal termine dei lavori di costruzione, in tal caso non viene applicata l’Iva mentre è prevista come un’imposta di registro fissa pari al 2%. Per approfondimenti su questo argomento si rimanda alla lettura dell’articolo Imposta di registro prima casa e seconda casa.

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