Cessione del credito 2018

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Cessione del credito 2018

Tra le novità previste dalla manovra 2018 figura anche la possibilità di effettuare la cessione del credito, con questa misura il Governo cerca di sostenere chi ha intenzione di eseguire lavori di riqualificazione energetica ma non dispone di una liquidità sufficiente, con questo tipo di agevolazione piuttosto che pagare i lavori e poi recuperare la spesa attraverso la richiesta della detrazione attraverso la dichiarazione dei redditi, lo sgravio fiscale si può convertire in denaro subito saldando il corrispettivo in parte con il trasferimento del bonus. Va precisato che la facoltà di cedere il credito di imposta corrispondente alla detrazione fiscale è prevista solo in caso di lavori di miglioramento della prestazione energetica eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali. Il condomino può cedere l’intera detrazione calcolata o sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare per lo svolgimento dei lavori o sulla base delle spese sostenute nel periodo di imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota imputabile al singolo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di: https://quifinanza.it/fisco-tasse/ecobonus-2018-e-possibile-la-cessione-del-credito/166720/.

Come disporre di liquidità per la ristrutturazione energetica

cessione del credito
cessione del credito

Il credito cedibile corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda che spetta in base alla tipologia di intervento, tutti i contribuenti, sia singoli che condomini, possono cedere l’ecobonus a fornitori o banche ossia trasferire il credito per la ristrutturazione energetica ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, in alternativa si ha la possibilità di cedere il credito a banche oppure ad intermediari finanziari con la facoltà di cederlo ulteriormente. Con questa misura dunque chi non dispone della liquidità necessaria per i lavori potrà pagare una parte delle spese con la detrazione e potrà contare sulla garanzia di un fondo di 50 milioni all’anno fra il 2018 e il 2020; in questo modo il Governo auspica di attivare fino a 600 milioni di lavori di ristrutturazione energetica degli edifici presenti sul territorio nazionale.

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