Credito d’imposta prima casa 2018: come funziona

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Credito d’imposta prima casa 2018: come funziona

Tra le agevolazioni prima casa prorogate per il 2018 ritorna il credito d’imposta che può essere utilizzato da chi ha venduto la propria abitazione, acquistata con le agevolazioni fiscali prima casa, entro un anno e con la somma di denaro ottenura dalla vendita del bene immobiliare decide di acquistare un altro immobile da destinare a prima casa. Il credito d’imposta può essere impiegato dai contribuenti nella stessa misura applicata al primo acquisto agevolato, non deve risultare superiore all’imposta dovuta in relazione al secondo acquisto. Nello specifico il credito di imposta acquisto prima casa può essere utilizzato per ottenere i seguinti sgravi fiscali: la riduzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto; la diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale; la riduzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione successiva al nuovo acquisto; la compensazione di altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.guidafisco.it/agevolazioni-acquisto-prima-casa-658.

Quando vengono meno i requisiti

credito d'imposta
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Per poter applicare il credito di imposta, il contribuente deve esprimere apertamente la volontà di ricorrere a questa agevolazione presentando l’apposita dichiarazione nell’atto di acquisto del nuovo immobile, si deve infatti specificare la propria intenzione di utilizzare il credito in detrazione dall’imposta di registro dovuta per lo stesso atto; in caso di omessa dichiarazione si ha comunque la possibilità di integrare in un secondo momento la domanda allegandola all’atto originario di acquisto. Naturalmente il credito di imposta spetta solo se il contribuente possiede i requisiti basilari, mentre decade se questi ultimi vengono meno, nello specifico il credito d’imposta per il riacquisto non spetta nei seguenti casi: se il contribuente ha acquistato il precedente bene immobiliare con aliquota ordinaria, senza avvalersi del beneficio prima casa; se il nuovo acquisto non possiede i requisiti prima casa; se l’immobile è stato ricevuto per successione o donazione, salvo il caso in cui sul trasferimento siano state pagate le relative imposte beneficiando delle relative agevolazioni prima casa.

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