Decadenza agevolazioni prima casa: quando sopraggiunge

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Decadenza agevolazioni prima casa: evenienza da non sottovalutare

Le agevolazioni sulla prima casa resistono nonostante i tagli e le politiche di rigore (per saperne di più consultate Agevolazioni acquisto prima casa: una guida). Non è una opportunità da poco, visto che la tassazione sugli immobili in Italia raggiunge livelli di guardia, soprattutto per quanto riguarda le tasse notarili e, nello specifico, l’imposta di registro (per saperne di più consultate Imposta di registro prima casa: istruzioni ed esempi per calcolarla).

Non tutti sanno, però, che dalle agevolazioni di può decadere. Non è evenienza da prendere sotto gambe perché accade più spesso di quanto non si pensi. Come si fa a decadere? Di seguito, qualche chiarimento sulla decadenza agevolazioni prima casa.

I “requisiti” per la decadenza

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Decadenza agevolazioni prima casa: le cause

Ovviamente la parola requisiti è qui utilizzata con un certo sarcasmo, visto che in genere è associata a eventi positivi e la decadenza non lo è affatto. Ci sono comunque delle irregolarità che, se commesse, provocano la decadenza agevolazione prima casa.

La prima riguarda la residenza. Uno dei requisiti per accedere alle agevolazioni è risiedere nel Comune in cui è situato l’immobile da acquistare. E’ questo infatto (e non l’effettivo domicilio) che trasforma un immobile in una “prima casa”. Poiché si ha tempo di “aggiustare la residenza” anche dopo l’atto di acquisto, è ovvio che il mancato aggiustamento si trasformi in una causa di decadenza. Nello specifico, si decade se non si cambia la residenza nel modo appropriato entro 18 mesi.

Un altra causa di decadenza è la mancata dichiarazione di intenti. L’acquirente deve infatti dichiarare davanti al notario la sua intenzione di adibire l’immobile acquistato a prima casa.

Cause di forza maggiore

Nel primo caso, ossia quello della mancata residenza, vi sono alcune eccezioni. Chi presta servizio presso le forze dell’ordine è giustificato nel caso in cui non abbia adeguato la residenza (comma 1 dell’articolo 66 della Legge numero 342 del 2000).

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