Decreto Crescita: le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie

 Agevolazioni per le ristrutturazioni introdotte dal Decreto Crescita

Il Decreto Crescita, convertito recentemente nella legge 134/2012, include un interessante pacchetto di agevolazioni per la ristrutturazione delle abitazioni. Più in particolare, la detrazione per le ristrutturazioni edilizie passa dal 36% al 50% per spese non superiori ai 96.000 euro. Allo stesso modo, la detrazione per le spese di ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico arriva fino al 55%.

Tali agevolazioni hanno però i giorni contati. Fino al prossimo 30 giugno 2013.

Per ottenere le agevolazioni è particolarmente importante tenere tutta la documentazione in ordine. In caso di ristrutturazione è necessario farsi rilasciare dalla ditta alla quale abbiamo commissionato i lavori, una regolare fattura che provvederemo a quietanziare. Nel caso, invece, di lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico, è indispensabile registrarsi sul sito dell’Enea e seguire, passo passo, la procedura elettronica che al termine rilascia una regolare ricevuta che dovremmo provvedere a conservare, in caso di controlli fiscali. In questo caso, la ditta che effettua i lavori dovrà rilasciare anche l’attestato di qualificazione energetica.

Quali sono i costi per i quali è consentita l’agevolazione

Agevolazioni per ristrutturazione Decreto Crescita

Agevolazioni per ristrutturazione Decreto Crescita

I costi per i quali è prevista l’agevolazione sono relative a tutti i lavori di tipo condominiale e le opere straordinarie di appartamenti e singole unità immobiliari.

I lavori di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione sono se realizzati su parti comuni, quali ad esempio, le facciate dei palazzi o la riparazione delle finestre.

Sono, inoltre, concessi nel caso di lavori per la rimozione delle barriere architettoniche per la realizzazione degli impianti di sicurezza,per la cablatura ottica degli edifici, per ridurre l’inquinamento acustico, rimuovere l’amianto o migliorare la sicurezza in caso di eventi sismici.

Secondo la norma, il beneficio è concesso al proprietario, ma anche all’affittuario che effettua i lavori o al coniuge separato a cui è stata assegnata la casa. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.

 

 

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