Deduzione dei costi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

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Deduzione dei costi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Per lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili che prevedono la rimozione di barriere architettoniche è possibile usufruire della relativa detrazione Irpef con cui è possibile ottenere una deduzione dei costi per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Si deve fare una precisazione per quanto riguarda la mobilità e le barriere architettoniche: si applica l’Iva agevolata al 4% in caso di acquisto di mezzi che facilitano la deambulazione oppure che rendono possibile sollevare i soggetti disabili, le agevolazioni Iva riguardano anche l’acquisto di sovvenzioni di tipo tecnico ed informatico con lo scopo di facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap; invece per i lavori di ristrutturazione edilizia che si rivolgono agli immobili è possibile usufruire della detrazione Irpef se si eseguono interventi di eliminazione delle cosiddette barriere architettoniche. Tra gli interventi che beneficiano della detrazione al 36% per ristrutturazione edilizia bisogna segnalare ad esempio i lavori di adattamento di un ascensore, la costruzione di rampe, impianto di montacarichi, la realizzazione di un elevatore esterno al proprio bene immobiliare, la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari nel rispetto delle prescrizioni tecniche previste dalla legge relativa alla rimozione delle barriere architettoniche. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.disabili.com/legge-e-fisco/speciali-legge-a-fisco/agevoalzioni-fiscali/agevolazioni-fiscali-mobilita-e-barriere-architettoniche.

Altre spese che possono essere detratte

deduzione dei costi per l'abbattimento delle barriere architettoniche
deduzione dei costi per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Sono deducibili anche le spese sostenute per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e la tecnologia permettono di rendere più agevole la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap grave. La detrazione irpef del 36%, che può essere richiesta da un parente che ha in carico un disabile o dallo stesso portatore di handicap, in caso di eccedenza della quota di spesa per la quale è stato richiesto il bonus per i lavori di ristrutturazione edilizia, pari al 50%, che prevede un tetto massimo di spesa di 96mila euro, il bonus per abbattere le barriere architettoniche può essere usufruito solo sul costo che supera questa soglia.

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