Edilizia residenziale pubblica: i diversi settori

Edilizia residenziale pubblica: i diversi settori

Per quanto riguarda l’assetto normativo, funzionale ed organizzativo dell’edilizia residenziale pubblica bisogna far riferimento alla legge 865/71, che costituisce la disciplina che regolamenta questo ambito. Va precisato che quando si parla di edilizia residenziale pubblica bisogna partire da una ripartizione dei suoi settori per cui si vengono a distinguere i seguenti settori: edilizia sovvenzionata, edilizia convenzionata, edilizia agevolata. Per quanto riguarda l’edilizia sovvenzionata va specificato che si tratta di quella fetta dell’edilizia che si impegna a costruire complessi abitativi da destinare ai cittadini in condizioni economiche disagiate, rientrano in questo settore edilizio le case popolari che vengono realizzate da enti pubblici locali, regionali oppure statali; gli immobili ad uso residenziale realizzati vengono concessi semplicemente in locazione, ma può sussistere anche la possibilità che l’affitto sia legato ad una futura vendita, una terza opzione di concessione è quella che riguarda la stessa proprietà attribuita al destinatario. Si definisce invece edilizia agevolata la costruzione di residenze da riservare a prima casa di soggetti che però devono possedere tutti i requisiti soggettivi richiesti per questa agevolazione; gli alloggi sono generalmente costruiti da privati con finanziamenti concessi dallo Stato o dalle Regioni; talvolta i finanziamenti possono essere elargiti ad enti pubblici, cooperative edilizie, imprese, privati, in ogni caso l’edilizia agevolata ha come obiettivo finale sia la costruzione di immobili residenziali sia l’acquisto di immobili.

Cos’è l’edilizia convenzionata

edilizia residenziale pubblica

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Rientra nel contesto dell’edilizia residenziale pubblica anche il settore convenzionato, in base a quanto stabilito dalla legge questo settore edile ha come obiettivo la costruzione di alloggi da destinare a quelle categorie di cittadini meno agiati. Spetta al Comune, una volta diventato proprietario delle aree su cui costruire, affidare l’appalto ad imprese private per costruire abitazioni da immettere sul mercato a prezzi contenuti. Grazie alla stipulazione di una convenzione tra Comune e società costruttrice si regolamenta la costruzione dei beni immobiliari, per cui il Comune concede l’area all’impresa costruttrice, definendo i costi di costruzione, gli obblighi di urbanizzazione, i termini di inizio e fine dei lavori, il prezzo di vendita, i requisiti soggettivi richiesti agli acquirenti.

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