Imposta di registro contratto di locazione commerciale: i costi

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Imposta di registro contratto di locazione commerciale

Le parti che sottoscrivono un vincolo di natura contrattuale non solo devono essere registrati, ossia depositati presso l’ufficio del registro in breve termine ma richiedono anche il versamento di denaro con cui si fa riferimento all’imposta di registro contratto di locazione anche di tipo commerciale. In base all’articolo 13 del d.p.r. n. 131/86 bisogna rispettare delle tempistiche precise per regolamentare la registrazione degli atti: il contratto di locazione deve infatti essere registrato entro trenta giorni dalla sottoscrizione in presenza delle due parti contraenti, ossia del conduttore e del locatore. Possono farsi carico dell’atto di registrazione del contratto sia il locatore sia il conduttore, che possono andare direttamente allo sportello dell’Agenzia delle Entrate oppure possono scegliere la via telematica. Le diverse modalità di contratto di locazione ad uso abitativo, tra cui quelli di tipo commerciale, secondo quanto sancito dall’articolo 8 della legge n. 392/78, le  spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in ugual misura. Maggiori informazioni si trovano su Calcolo imposta di registro contratti di locazione: cosa rappresenta.

I costi della registrazione

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L’imposta di registro da versare in caso di presentazione di un contratto di locazione viene stabilito per legge dall’articolo 5 dell’allegato 1 al d.p.r. n. 131/86 secondo cui i contratti di locazione urbani, nella cui classificazione vengono inclusi anche gli immobili ad uso commerciale, prevedono il pagamento di un’imposta di registro pari al 2% del canone annuo, ma il costo della registrazione non può essere inferiore alla quota fissa che ammonta a 67,00 euro; per quanto concerne invece i contratti di locazione di immobili urbani di durata pluriennale, se si versa l’imposta di registro in relazione all’intera durata dell’affitto allora il pagamento finale è soggetto ad una riduzione pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità. Per maggiori notizie si rimanda all’articolo Calcolo sanzione imposta di registro prima casa: le variazioni.

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