Imposta di registro prima casa: la Corte di Cassazione e l’usucapione

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Imposta di registro: le agevolazioni

L’imposta di registro prima casa è una delle tasse più esose che i contribuenti sono costretti a pagare per portare a termine l’acquisto della prima casa (per saperne di più consultate Spese acquisto prima casa: mutuo e finanziamenti vari). Esistono però delle agevolazioni ad hoc (non solo sull’Iva, circa la quale potete informarvi su Iva 4 prima casa: quali sono i requisiti oggettivi?). La normativa lascia spazio per alcune interpretazioni che possono fare la differenze tra l’acquisto e la rinuncia. Uno di questi spazi riguarda l’applicabilità delle agevolazione sull’imposta di registro prima casa nei casi di usucapione. La situazione è stata chiarita da una risoluzione della Corte di Cassazione – che in questi fa quindi giurisprudenza.

La risoluzione

Imposta di registro prima casa: usucapione
Imposta di registro prima casa: il caso dell’usucapione

La Corte di Cassazione si è espressa con la risoluzione n. 25/E del 20 marzo. Questa va a completare l’articolo 8 della Tariffa, emanato nel 1986, che prevede l’equiparazione di tutte le forme di trasferimento di beni e immobili all’atto di passaggio di proprietà, con conseguenze applicazione delle imposta. La domanda a cui la risoluzione risponde è: l’equiparazione comporta anche l’applicazione, oltre che delle imposte, anche delle agevolazioni a esse riferite? La risoluzione ha riposto che sì: in caso di usucapione il contribuente ha diritto all’agevolazione sull’imposta di registro prima casa.

Il testo

Ecco il passaggio che dirime la questione: “la Corte conclude nel senso di ritenere che “I benefici fiscali previsti per l’acquisto a titolo oneroso della “prima casa” si applicano anche alle sentenze dichiarative dell’acquisto per usucapione, ove l’immobile usucapito sia destinato a prima casa di abitazione, in virtù della previsione di cui all’art. 8, nota 2^ bis, della Tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986”.

La Corte ha però specificato che l’equiparazione vale solo per l’imposta di registro e non riguarda l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria, in quanto specifiche del possesso di proprietà.

 

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