Imposta di registro prima casa: la guida al credito d’imposta

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Imposta di registro prima casa: generalità

Tutti coloro che rivendono un immobile che era stato acquistato usufruendo delle agevolazioni acquisto prima casa, possono godere del credito di imposta sull’acquisto di una nuova abitazione non di lusso che diventa, quindi, prima casa.

Il beneficio corrisponde al costo dell’imposta di registro prima casa o dell’Iva relativa al primo acquisto in condizioni agevolate. Il bonus, in ogni caso, non può essere superiore allimposta di registro o dell’Iva dovuta per il secondo acquisto. L’agevolazione, inoltre, è applicabile anche nel caso il nuovo acquisto avvenga tramite appalto e permuta.

Per ottenere il credito d’imposta l’acquirente deve dichiarare questa sua volontà nell’atto di acquisto. Se l’acquisto della nuova casa è soggetto ad imposta di registro la compensazione avviene direttamente nel rogito, mentre in caso di Iva, il recupero avviene in sede di presentazione della prima dichiarazione dei redditi, successiva al rogito.

Per ottenere ulteriori informazioni riguardanti la suddetta imposta consultare l’articolo Imposta di registro prima casa e altre imposte per acquisto prima casa.

Come si utilizza il credito di imposta

Imposta di registro prima casa credito
Imposta di registro prima casa credito

Il credito di imposta può essere utilizzato in modi differenti:

–         in diminuzione dell’imposta di registro prima casa relativa al nuovo acquisto;

–         in diminuzione delle imposte di registro, ipotecaria, catastale, dovute su atti e denunce presentati dopo la data di avvenuto credito;

–         in diminuzione dell’irpef dovuta nella dichiarazione dei redditi da presentarsi dopo il nuovo acquisto;

–         in compensazione con altri tributi e contributi dovuti.

Quando non si ha diritto al credito di imposta

Non è possibile usufruire di questa agevolazione:

–         Chi è decaduto dal beneficio di prima casa

–         Chi ha effettuato il precedente acquisto senza usufruire dell’agevolazione prima casa;

–         Chi acquista un secondo immobile che non ha i requisiti di prima casa

–         Chi ha ottenuto il secondo immobile per successione o donazione.

Come fare richiesta del credito di imposta per il riacquisto della prima casa

Come abbiamo già accennato, il contribuente che intende beneficiare del credito di imposta deve manifestarne la volontà in maniera esplicita al momento dell’acquisto del nuovo immobile. Pertanto, l’atto di acquisto dovrà contenere:

–         gli estremi dell’atto di acquisto dell’immobile sul quale era stata corrisposta l’imposta di registro o Iva in misura agevolata ed il suo importo complessivo;

–         la dichiarazione di sussistenza dei requisiti “prima casa”;

Secondo quanto disposto dall’agenzia delle Entrate con circolare n. 19/E il diritto al credito di imposta si prescrive nel termine di 10 anni.

 

 

 

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