Imposta di registro prima casa e altre imposte per acquisto prima casa

Acquisto prima casa e imposte
Le imposte da pagare per l'acquisto della prima casa
Pubblicità

Imposta di registro prima casa e altre imposte: generalità

In un periodo di crisi, come quello attuale, i pochi che riescono a pianificare l’acquisto di una nuova casa sono costretti a muoversi, a tentoni, nel difficile mercato della compravendita immobiliare. Se, da un lato, è possibile fruire di alcune importanti agevolazioni prima casa, dall’altro è altrettanto vero che sul peso dell’acquisto gravano, oltre al prezzo dell’immobile, in senso stretto, una serie di spese (tasse e imposte) cui occorre dare la giusta considerazione.

La prima spesa riguarda il contratto di rogito che si sottoscrive davanti ad un notaio che ha il compito di garantire l’identità dei contraenti e verificare la legalità dell’atto e la veridicità dei suoi contenuti.

Nell’articolo Acquisto prima casa: agevolazioni per l’acquisto della prima casa puoi trovare tantissime altre informazioni riguardanti le agevolazioni cui è possibile beneficiare nella fase di acquisto di un immobile.

Quali sono le imposte da pagare per acquisto prima casa

Imposta di registro prima casa e altre imposte
Imposta di registro prima casa e altre imposte

Oltre alle spese notarili, l’acquisto di una casa determina la necessità di pagare alcune imposte che possono assumere un valore differente a seconda della destinazione dell’immobile e del soggetto che mette in vendita l’immobile.

Nel caso in cui l’immobile che si intende acquistare è la prima casa, è possibile  fruire di alcune importanti agevolazioni anche nel campo del pagamento delle imposte.

L’applicazione delle agevolazioni acquisto prima casa determina, infatti, una applicazione, in misura ridotta, dell’ imposta di registro prima casa o dell’Iva e delle imposte catastali e ipotecarie.

Nel caso in cui il venditore dell’immobile che intendiamo acquistare è un privato, il pagamento dell’ imposta di registro prima casa è pari al 3% invece del 7% , mentre nel caso in cui chi vende è una impresa costruttrice e l’acquisto avviene entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori, l’imposta da pagare è l’IVA, calcolata al 4%, invece del 10%. Nel caso di applicazione dell’IVA, l’imposta deve essere calcolata sul costo pattuito e non sul valore catastale dell’immobile,  mentre la base imponibile su cui calcolare l’imposta di registro è data dal valore della rendita catastale moltiplicata per 115.5.

Per quanto concerne, invece, le imposte ipotecarie e catastali, il valore che si applica, per l’acquisto della prima casa, è pari ad € 168,00.

 

 

Pubblicità

Be the first to comment

Leave a Reply