Imposta di registro prima casa: fisco, agevolazioni e imposte

Imposta di registro prima casa fisco
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Imposta di registro prima casa: generalità

Questa imposta è una tassa che viene solitamente associata ai costi per la richiesta di un mutuo nel caso dell’acquisto di un immobile.

L’imposta di registro prima casa è una voce molto importante, che comporta una serie di impegni che ogni acquirente deve rispettare: quando si decide di acquistare la prima casa, infatti, i compratori possono avvalersi di benefici ed agevolazioni che riguardano le tasse e le imposte a seconda del caso e della situazione, ma anche dei doveri e dei pagamenti che vanno necessariamente fatti.

L’imposta di registro prima casa è uno di questi: da un lato, dal punto di vista fiscale, essa si comporta come una tassa – ovvero un pagamento fatto dall’acquirente dell’immobile allo scopo di confermare e legittimare l’acquisto dello stesso – mentre dall’altro l’imposta di registro è una voce importante, in quanto è grazie all’annotazione su questo registro speciale – generalmente apposta da un professionista ovvero da un notaio – che l’acquirente può dichiarare a tutti gli effetti sua l’abitazione.

Prova a leggere Imposta di registro prima casa: quali agevolazioni?, fornisce un quadro generale sui benefici connessi al pagamento dell’imposta di registro.

Le agevolazioni previste per il pagamento dell’imposta

Imposta di registro prima casa fisco
Imposta di registro prima casa fisco

Tra le agevolazioni fiscali che sono previste per l’acquisto della prima abitazione, figurano anche specifici benefici proprio per l’imposta di registro prima casa: nel caso in cui l’immobile in questione sia destinato all’uso abitativo, diventi la residenza del compratore, e sia figuri come “prima casa” dell’acquirente, si possono chiedere delle agevolazioni per rendere più favorevole economicamente la compravendita.

Nel caso specifico dell’imposta di registro, il valore dell’imposta è infatti al 3% quando si tratta di prima casa; sarebbe invece al 7% nel caso di seconda abitazione.

Attenzione, però, perché il fisco parla chiaro: questa agevolazione – così come tutte le altre sull’acquisto prima casa – è valida solo se vengono soddisfatti alcuni requisiti, tra cui la residenza tassativa in quell’immobile, e il fatto che la casa acquistata – che deve avere destinazione abitativa – non figuri tra le abitazioni di “lusso”.

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