Imu prima casa: aumento dell’aliquota

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Aumento aliquota imu prima casa

Stando ad uno studio portato avanti da Confedilizia, è emerso che gli incrementi rispetto alla prima rata dell’Imu sulla prima casa potranno essere considerevoli, specialmente nelle città di Roma, Perugia e Napoli.

L’aumento dell’aliquota porterà ad un vero e proprio salasso per alcuni proprietari. Le sorprese sono infatti attese per questo dicembre, data del saldo finale, quando gli utenti saranno tenuti ad adeguare gli importi in funzione degli aumenti decisi dal proprio Comune di appartenenza.

Aumento delle aliquote Imu, nuovi coefficienti, rate, rendite catastali, di certo l’Imu è una tassa molto complessa da calcolare. Non a caso, il primo a sbagliare i calcoli della suddetta imposta è stato lo stesso Stato, che sta prendendo in considerazione l’idea di rincarare le aliquote Imu dello 0,1%.

I principali effetti

Basandosi sui calcoli eseguiti dall’Ufficio studi della Confedilizia, l’applicazione della maggiore aliquota approvata dai Comuni, rispetto a quella standard emessa per la prima rata dell’Imu sulla prima casa finirà per dare un duro colpo alle famiglie italiane.

Conseguentemente, l’aliquota ordinaria Imu prima casa passerebbe da una percentuale dello 0.4% ad una dello 0.5%, mentre quella riguardante gli altri immobili passerebbe dall’attuale 0.76% allo 0.86%.

Imu prima casa aumento aliquota
Imu prima casa aumento aliquota

Senza contare che secondo l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), all’appello mancherebbero ben 2.5 miliardi di gettito rispetto alla vecchia Ici.

Secondo l’Ifel, inoltre, le stime del Governo si presentano superiori di oltre il 15% se confrontate a quelle dei Comuni. Ciò deriverebbe dal fatto che il governo nell’eseguire il calcolo si è basato sui dati catastali.

L’Ifel ha invece eseguito delle proiezioni sugli imponibili Ici basandosi sugli oltre 1200 sondaggi svolti presso i Comuni.

E’ dunque questa la ragione che porterebbe ad un rialzo delle aliquote di circa lo 0.1%.

Senza contare che anche i Comuni hanno dalla loro la possibilità di aumentare o diminuire le aliquote di una percentuale pari allo 0.2%, portando l’aliquota finale dell’Imu sulla prima casa tra lo 0.2% e lo 0.6% e fra lo 0.46% e l’1.06% per altre tipologie di immobili.

I Comuni avranno comunque tempo fino a settembre per prendere una decisione in merito.

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