Saldo Imu prima casa: come non sbagliare

Saldo IMU prima casa: come non sbagliare
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Molti italiani, quest’anno, ricorderanno il 17 dicembre come la data più odiata dell’anno a causa del pagamento dell’IMU prima casa. Secondo i dati della Confcommercio, a fronte del salasso a carico dei contribuenti, le casse pubbliche si apprestano ad incassare circa 28 miliardi di euro che andranno divisi tra Stato e Comuni. Vediamo quali sono le cose che occorre non dimenticare per evitare di commettere errori nel pagamento del saldo.

Saldo IMU prima casa: le aliquote

Per il calcolo finale dell’IMU bisogna, prima di tutto, conoscere l’aliquota deliberata dal Comune nel quale insiste l’immobile. Ricordiamo che le aliquote base sono pari allo 0,4% sulla prima casa e 0,6% sulla seconda. La maggior parte dei comuni ha cercato di mantenere il più possibile invariata l’aliquota base per le prime case. Solo in pochi casi si è raggiunto lo 0,5%.

Per maggiori informazioni sul pagamento dell’IMU prima casa si consiglia la consultazione dei seguenti articoli presenti sul portale: IMU prima casa: ecco le risposte alle principali domande e Saldo Imu prima casa: guida alla compilazione dell’F24

Rendita catastale

Saldo IMU prima casa: come non sbagliare
Saldo IMU prima casa: come non sbagliare

Per calcolare correttamente il prezzo da pagare per il saldo dell’IMU prima casa, bisogna dotarsi della propria rendita catastale che avrete già individuato in occasione del pagamento della prima rata. Per chi non avesse questa informazione potrà reperirla facilmente presso i competenti uffici provinciali o anche on line.

Come pagare

Diversamente dalla prima rata è possibile pagare il saldo in modi differenti. Si potrà scegliere tra il classico F24 o anche i bollettini postali, pronti per la compilazione.

Il pagamento potrà avvenire sia presso gli sportelli che on line.

Compilazione e codici

L’agenzia delle entrate ha fatto sapere che eventuali errori di compilazione non precluderanno il pagamento ma dovranno essere sanati con apposita comunicazione. E’ utile, quindi, ricordare che è necessario inserire, oltre ai propri dati anagrafici, una serie di codici. Il primo riguarda il Comune di residenza. Gli altri, 3912, 3918 e 3919 indicano rispettivamente, la somma di acconto già versata, la parte di saldo da versare al Comune e quella da versare allo stato.

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