Imu prima casa: come richiedere il rimborso delle somme in eccesso

Imu prima casa: come richiedere il pagamento delle somme in eccesso
Imu prima casa: come richiedere il pagamento delle somme in eccesso
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L’IMU prima casa è una imposta che da subito non è piaciuta agli italiani. Calcoli complicati, codici diversi per la rateizzazione hanno potuto causare errori nel pagamento. Cosa si può fare se ci si accorge di aver commesso un errore e, magari, avere versato più del dovuto? A tal proposito occorre sapere che gli eventuali errori commessi nella compilazione dell’F24 egli importi pagati in eccesso possono essere recuperati. Vediamo quale è la procedura da seguire.

Se siete interessati ad un approfondimento sul tema dell’IMU prima casa, vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli di approfondimento già pubblicati sul portale: Imu prima casa: come pagare con il ravvedimento e Imu prima casa: cosa avviene in caso di pagamento in ritardo.

A chi inviare la domanda

Imu prima casa: come richiedere il pagamento delle somme in eccesso
Imu prima casa: come richiedere il pagamento delle somme in eccesso

L’IMU prima casa è un tributo composito. Infatti una parte del pagamento viene versata all’Erario e la rimanente al Comune in cui l’immobile è ubicato.

Tale distinzione è fondamentale per capire come poter richiedere il rimborso. Al momento del pagamento, tramite modello F24 il contribuente doveva indicare in maniera corretta i codici tributo nelle sezioni Erario e Comune. In caso di pagamento dell’IMU prima casa, occorre, sapere che il tributo viene incamerato interamente dal Comune. In questo caso, quindi, la domanda di rimborso deve essere trasmessa al Comune competente su un apposito modello che dovrebbe fornire l’Ente. Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti:

–          F24 attestante l’avvenuto pagamento;

–          copia del documento di identità in corso di validità del richiedente

Scadenza per la presentazione della domanda di rimborso

Il termine per la presentazione della domanda di rimborso al Comune in cui è ubicato l’immobile, previa prescrizione del diritto, è di 5 anni dal pagamento della somma. E’ consigliabile inviare la domanda di rimborso tramite raccomandata A/R, mail certificata, o consegnata a mano previo rilascio di una ricevuta.

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