Imu prima casa: cosa avviene in caso di pagamento in ritardo

Imu prima casa: cosa avviene in caso di pagamento in ritardo
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Ritardo nel pagamento dell’IMU prima casa: una breve introduzione

Come è noto l’ultima data fissata per il pagamento dell’IMU prima casa risale allo scorso 17 dicembre. Vediamo allora cosa succede se non si è riusciti a pagare entro i tempi stabiliti. In caso di ritardo le sanzioni applicate al pagamento sono abbastanza contenute fino a un anno successivo alla scadenza, grazie al cosiddetto “ravvedimento operoso”.

In caso di necessità di ulteriori approfondimenti sull’imu prima casa, si consiglia la lettura dei seguenti articoli già pubblicati sul portale: “Imu pima casa: ecco le risposte alle principali domande”  e “Saldo Imu prima casa: guida alla compilazione dell’F24”.  

Che cosa si intende per ravvedimento operoso

Imu prima casa pagamento in ritardo
Imu prima casa pagamento in ritardo

Per ravvedimento operoso si intende il procedimento con il quale il contribuente riconosce la propria inadempienza dovuta al mancato pagamento o al pagamento di un importo inferiore rispetto a quello dovuto, e sana la situazione debitoria con una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria pari al 30% dell’importo dovuto. Occorre tuttavia chiarire che il ravvedimento operoso è possibile solo nel caso in cui non sia stato avviato alcun accertamento dagli enti competenti e, di conseguenza, la violazione non è stata ancora rilevata dal fisco.

Come funziona il ravvedimento

Analogamente alle altre imposte, anche l’IMU esistono tre tipologie di ravvedimento operoso:

  1. ravvedimento sprint che prevede il pagamento fino al 14° giorno successivo alla data di scadenza con l’applicazione di una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  2. ravvedimento breve che prevede il pagamento dal 15° al 30° giorno successivo alla data di scadenza con l’applicazione di una sanzione pari al 3% dell’importo dovuto;
  3. ravvedimento lungo che prevede il pagamento dopo il 30° giorno e fino ad un anno dalla scadenza fissata con l’applicazione di una sanzione pari al 3,75% dell’importo complessivo.

Alle sanzioni si aggiungono gli interessi legali pari al 2,5% annuo calcolati sui giorni di effettivo ritardo. Per esempio, in caso di ritardo di 20 giorni il calcolo da effettuare sarà il seguente: 2,5/365*20= 0,14

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