Interventi di ristrutturazione casa autorizzazione del Comune

Interventi di ristrutturazione casa autorizzazione del Comune

Da qualche tempo,  e più precisamente da quanto è stato approvato il decreto Sblocca-Italia del 2015,  gli interventi di ristrutturazione casa non richiedono l’autorizzazione del Comune, il cittadino però ha l’obbligo di inviare una comunicazione. Invece la richiesta dello specifico permesso è dovuta se si eseguono ad interventi che non modificano la volumetria dell’immobile, tra gli interventi per i quali è necessario il permesso di costruire vanno segnalati quelli relativi a nuove costruzioni, ma anche gli interventi di frazionamento che portano all’aumento di unità immobiliari, quelli di accorpamento ed i cambi di destinazione d’uso che quindi devono essere effettuali con presentazione di Dia o Scia. In base a quanto prevede il Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001) vengono considerati interventi di manutenzione quegli interventi che apportano delle modifiche necessarie per modificare e sostituire parti anche strutturali di edifici, ma anche nel caso in cui vengono realizzati oppure aggiunti i servizi igienico-sanitari e tecnologici, a patto però che non vengano alterati i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari, inoltre gli interventi di ristrutturazione non devono comportare variazioni relative alla stessa destinazione d’uso. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Bonus ristrutturazione casa e decreto legge Sblocca-Italia.

La ristrutturazione straordinaria

interventi di ristrutturazione casa autorizzazione del Comune

interventi di ristrutturazione casa autorizzazione del Comune

In caso di lavori di ristrutturazione straordinaria si deve presentare la denuncia all’ufficio competente del Comune, la pratica viene trattata dal settore Edilizia Privata sotto la consulenza di un professionista al quale spetta la preparazione della documentazione necessaria ma anche l’assunzione della direzione dei lavori. La presentazione della denuncia d’inizio attività (Dia) deve riguardare ogni singola unità immobiliare, e deve essere redatta dal professionista che dovrà provvedere inoltre ad allegare una relazione tecnica; nello specifico nella domanda di inizio lavori si dovrà dichiarare che le opere eseguite sono effettivamente quelle descritte nella relazione e che l’immobile non è vincolato. Alla domanda di inizio lavori devono essere allegati i disegni relativi al prima e dopo i lavori, da associare ai dati catastali ed alla dichiarazione che tutte le opere eseguite non modificano la destinazione d’uso della costruzione ed allo stesso tempo non recano pregiudizio alla statica dell’immobile rispettando le norme di sicurezza. Maggiori informazioni su Comunicazione inizio lavori (CIL o CILA) quando è necessaria.

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