IVA ristrutturazione prima casa: come e quando

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IVA ristrutturazione prima casa: provvedimento delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione 22/02/2011 n. 22/E, ha chiarito che i lavori di miglioria, realizzati extracontratto su una nuova costruzione da adibire a “prima casa” possono rientrare nel regime agevolato dell’Iva al 4% di cui alla Tabella A, Parte II, allegata al DPR 633/1972 e modificata dall’art. 16, c. 4, del DL 155/1993, novità tra le agevolazioni prima casa.

Il provvedimento sembra, in sostanza, accettare il fatto che questi interventi in questione, pur non essendo previsti all’interno del capitolato, non rendono l’immobile “di lusso”, ma più semplicemente, ne migliorano le condizioni di abitabilità e lo rendono maggiormente gradevole.

Ciò significa, quindi, che gli interventi realizzati in fase di conclusione dei lavori e finalizzati a rendere l’immobile maggiormente funzionale e piacevole, possono essere  ammessi dal fisco come lavori soggetti all’iva ristrutturazione prima casa, purchè vengano rispettati i requisiti oggettivi e soggettivi di prima casa.

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Quando si applica l’iva agevolata al 4%

IVA ristrutturazione prima casa
IVA ristrutturazione prima casa

Nell’ambito della costruzione della prima casa ed in particolare sull’acquisto di materie prime semilavorate e sulla posa in opera è possibile usufruire dell’iva ristrutturazione prima casa, facendone esplicita richiesta al venditore.

Nel caso di fabbricati costruiti secondo la legge n. 408 del 1949, detta legge Tupini, l’agevolazione sull’iva al 4% si applica ai contratti di appalto o posa in opera o sui semilavorati, solo nel caso in cui il proprietario è in possesso dei requisiti previsti dalla norma per il riconoscimento dell’immobile come prima casa.

La stessa agevolazione è, inoltre, prevista per le imprese e le cooperative di costruzioni o consorzi che costruiscono immobili per la rivendita. In questo caso, l’applicazione dell’agevolazione è vincolata al rispetto della legge Tupini e sempre riferita ai contratti di appalto e posa in opera, nonché all’acquisto di semilavorati e materie prime.

In ultimo, nel caso di lavori di ristrutturazione l’agevolazione si applica nei casi di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria purchè realizzati nell’ambito del contratto di appalto e con il fine di garantire il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche.

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7 Commenti

  1. avrei necessità di avere un chiarimento a proposito dell’iva al 4%, quindi i materiali tipo pavimenti e rivestimenti non rientrerebbero nella categoria con iva agevolata al 4%?
    cordiali saluti

  2. Chiedo un chiarimento rigurado l’iva al 4%.
    Io abito in una casa di proprietà di mia moglie (comunione di beni).
    Sto costruendo un’altra abitazione a mio nome e chiedo se possa essere considerata come mia prima casa.

    • Salve,
      dal momento che l’immobile rientra nel concetto di comunione dei beni, si presume che lo stesso soddisfi il bisogno abitativo di entrambi i coniugi. Pertanto ritengo che non sia più possibile, per uno dei due, beneficiare delle agevolazioni prima casa.
      Ad ogni modo le suggerirei di contattare il contatct center dell’Agenzia delle Entrate che le potrà fornire indicazioni precise riguardanti il suo caso specifico.

  3. Abbiamo ampliato e ristrutturato casa che risulta come prima casa,abbiam effettuato la chiusura lavori due anni fa ed ora dobbiamo installare le ringhiere,i pavimenti dei balconi e della scala possiamo usare iva al 4%?grazie

  4. Salve,
    ho alcuni dubbi sul regime IVA applicabile in caso di ristrutturazione.
    Nel mio caso devo effettuare una ristrutturazione completa di immobile costruito negli anni 60 (quindi non si tratta di nuova costruzione).
    Gli interventi incideranno su infissi, pareti interne con modifica della planimetria, pavimentazione, coibentazione e ristrutturazione servizi.
    Non mi è chiaro se questi interventi siano da considerarsi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione (e quindi non mi è chiaro il regime di IVA da applicarsi).
    Tutti i lavori verranno eseguiti da ditta specializzata, che provvederà anche alla fornitura dei materiali (dunque tutto passerà attraverso la dittA)
    Inoltre, supposto che sia applicabile un regime IVA agevolato (in luogo del 22%), quali adempimenti debbono essere assolti? E’ sufficiente una autocertificazione con richiesta alla ditta che eseguirà i lavori o occorre presentare apposita domanda?

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