L’aiuto del governo per le spese acquisto prima casa

Vediamo come il governo aiuterà i giovani nelle spese acquisto prima casa:

La prima notizia positiva relativa alle misure del governo per sostenere le spese acquisto prima casa dei contribuenti riguarda l’imposta di registro, l’acquisto tra privati è diventata la forma più frequente di compravendita e per questo il tasso di applicazione imposta di registro è stata abbassata al 2%. La nuova percentuale sarà applicata dal primo gennaio 2014, è la prima misura di un insieme di riforme che rivoluzioneranno il sistema di acquisto, agevolazioni e mantenimento fiscale per la prima casa o abitazione principale. La seconda notizia riguarda anche le imposte ipotecarie e catastali che da 168 euro passeranno a cinquanta euro sempre per le compravendite prima casa tra privati. L’imposta di registro abbassata al 2% rientra nella riforma fatta sulla tassazione degli acquisti e delle transazioni tra privati, il limite della nuova imposta di registro è nel minimo importo di mille euro.

Controlli più severi per l’accesso ai fondi solidarietà

spese acquisto prima casa

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Sappiamo che il maggior aiuto del governo risiede nel fondo di solidarietà destinato a sostenere le principali spese acquisto prima casa e permettere l’accesso al mutuo che consente di pagare l’abitazione. Con la riforma del modello Isee le misure per accedere al credito garantito sono diventate più severe perché non varrà più la parola del contribuente, quindi l’autocertificazione, ma l’esito dei controlli della pubblica amministrazione che si occuperà della compilazione ISEE. Le dichiarazioni mendaci possono portare gravi conseguenze se usate per accedere ai benefici e agevolazioni prima casa, il reddito delle coppie non deve superare i 40.000 euro mentre a livello immobiliare non bisogna possedere altri immobili nel territorio nazionale. Il controllo non verrà effettuato soltanto a livello di catasto ma anche attraverso l’analisi dei conti bancari registrati, è la nuova misura del Governo per combattere l’evasione e “stanare” i furbi che acquisiscono diritti e risorse rivolte a fasce socioeconomiche svantaggiate.

 

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