Leasing immobiliare residenziale agevolazioni

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Leasing immobiliare residenziale agevolazioni

I contribuenti che stipulano contratti di leasing immobiliare residenziale hanno accesso a delle specifiche agevolazioni: chi ha un reddito inferiore a 55.000 euro in associazione ad un’età inferiore a 35 anni può beneficiare della relativa detrazione Irpef del 19% sui canoni di leasing, entro il limite di 8.000 euro l’anno, e sulla rata di riscatto finale per un importo non superiore a 20.000 euro, per chi ha invece più di 35 anni potrà dimezzare la stessa agevolazione. Il leasing immobiliare residenziale offre dunque la possibilità fino al 31 dicembre 2020 di abitare una casa fin dal momento della sottoscrizione del contratto impegnandosi a pagare un canone a cadenza periodica regolare ma rinviando il suo acquisto. Più precisamente hanno la possibilità di stipulare un contratto di leasing immobiliare abitativo coloro che dispongono di un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro e non sono titolari di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa. A questi due requisiti indispensabili se ne aggiunge un altro che riguarda l’età, sotto i 35 anni di età si ha diritto ad una detrazione pari al 19% delle spese sostenute relative ai canoni di leasing, e degli oneri accessori, per un importo non superiore a 8.000 euro annui; a questo beneficio si aggiunge poi una detrazione pari al 19% del costo di riscatto se si esercita l’opzione finale, per un importo non superiore a 20.000 euro. Altre notizie su https://www.idealista.it/news/finanza/fisco/2017/12/27/124865-agevolazioni-fiscali-per-il-leasing-immobiliare.

In caso di età superiore ai 35 anni

leasing immobiliare residenziale
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Se i contribuenti che stipulano contratti di leasing residenziale hanno un’età superiore a 35 anni di età, in tal caso si ha la possibilità di usufruire delle seguenti agevolazioni Irpef: una detrazione pari al 19% delle spese che sono state affrontate per far fronte ai canoni di leasing, nonché ai relativi oneri accessori, ma l’importo non deve essere superiore a 4.000 euro annui; una detrazione pari al 19% del costo di riscatto se si esercita alla fine del contratto di muto l’opzione finale sul bene immobiliare, per un importo non superiore a 10.000 euro.

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