Mutui online: occorre rilanciarli

Mutui online: convengono
Mutui online: il rilancio è necessario
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Mutui online: l’appello dell’Ance

Le statistiche rivelano che le banche e gli istituti di credito concedono sempre meno mutui. Secondo l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) solo il 5% dei mutui richiesti viene poi realmente acceso. Un dato che è assieme causa ed effetto della crisi immobiliare. Eppure i mutui sono una risorsa soprattutto per chi vuole farsi una famiglia, visto che vengono stipulati nella maggior parte dei casi per acquistare la fatidica prima casa. Una soluzione per le difficoltà sul fronte dei mutui forse c’è. A dirlo è la stessa Ance. Si tratta dei mutui online. Per avere una panoramica generale sulla loro capacità di generare risparmio consultate Mutuo online: si risparmia veramente? Mentre se volete consultare qualche sito utile al paragone cliccate su Mutuo online: i migliori siti per il confronto.

I numeri

Mutui online: il rilancio è necessario

La crisi finanziare e la crisi del settore immobiliare ha stretto i cordoni delle banche e ha aumentato il premio per il rischio da loro richieste. I costo di un mutui si aggirano intorno al 4%, in alcuni casi si raggiunge il 5. Questo per i mutui tradizionali. Per i mutui variabili l’aggravio scende al 3%. Sono numeri in ogni caso molto alti e che hanno subito una certa variabilità nel corso degli ultimi due difficili anni. Una certezza però si è imposta nel campo dei mutuo, e nello specifico dei mutui online: Webank.

Webank

Come riporta nel dettaglio Guidaacquistocasa.it Webank offre prodotti imbattibili per quanto riguarda il Taeg. Nel 2011 e nel 2012 le banche hanno fatto il bello e il cattivo tempo con questo indice (a dire il vero più il cattivo tempo), eppure Webank ha mantenuto sempre un Taeg a livelli veramente competitivi.

Per fare un esempio, se si accende un mutuo trentennale di 140mila euro, considerando tutte e tre i tipi contrattuali (variabile, variabile con CAP, fisso) la rata oscilla dai 606 ai 773 euro.

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