Mutui prima casa e chiarimenti sul fondo di solidarietà

Mutui prima casa e chiarimenti sul Fondo di Solidarietà
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Agevolazioni sui mutui prima casa del Fondo di Solidarietà

C’è particolare attesa per l’avvio del Fondo della Solidarietà per i mutuatari, introdotto già nel 2008 e reso operativo circa 2 anni dopo. Con la riforma Fornero sono state rese note le regole di accesso al fondo ma, ad oggi, in mancanza di un apposito regolamento di attuazione da parte del Ministero dell’Economia, il fondo resta bloccato.  Tale situazione determina una grande attesa da parte dei numerosi contribuenti che speravano in un provvedimento che potesse rendere più facile l’accesso ai mutui prima casa.

Come funziona  il fondo di solidarietà

Mutui prima casa e chiarimenti sul Fondo di Solidarietà
Mutui prima casa e chiarimenti sul Fondo di Solidarietà

Il fondo viene gestito dalla Consap che ha specificato sul proprio sito internet che fino a quando non sarà approvato un nuovo regolamento, restano valide le domande presentate al 17 luglio scorso.

Il beneficio offerto consiste nella sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi per l’intera durata del periodo di esecuzione del contratto. A fronte della sospensione del pagamento, il fondo rimborsa:

–          i costi sostenuti per onorari notarili anticipati dalle banche;

–          gli oneri finanziari pari alla quota di interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione relativamente alla quota corrispondente all’Euribor o all’Irs;

Rimane a carico del contribuente, dopo la sospensione, la quota capitale e la quota di interessi delle rate relativa al calcolo dello spread.

Per ottenere maggiori informazioni si consiglia la lettura dei seguenti articoli pubblicati sul portale: “Mutui prima casa e il fondo del Ministero della Gioventù” e “Mutui prima casa: per i giovani esiste il fondo diritto al futuro”

Quando non è possibile usufruire del beneficio

La sospensione non può essere richiesta se si verifica una o più delle seguenti circostanze:

–          in casi di ritardi nel pagamento delle rate superiore a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda:

–          in caso di fruizione di ulteriori agevolazioni pubbliche;

–          in caso di stipula di un mutuo con assicurazione a copertura del rischio di morte, invalidità permanente o perdita di lavoro.

Per ottenere maggiori informazioni si consiglia la lettura dei seguenti approfondimenti pubblicati sul portale: “Mutui prima casa e fondo del Ministero della Gioventù” e “Mutui prima casa: per i giovani esiste il “diritto al futuro”.

Chi può accedere al fondo

I beneficiari del fondo sono i titolari di un contratto di mutuo, in possesso dei seguenti requisiti:

–          l’immobile oggetto del mutuo deve essere abitazione principale;

–          il mutuo deve essere attivo da almeno un anno;

–          l’importo del mutuo non deve essere superiore ai 250.000 euro;

–          il reddito ISEE della famiglia non deve superare o 30.000 euro annui.

 

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