Mutui prima casa: guida completa alle spese di istruttutoria

mutui prima casa istruttoria
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Mutui prima casa: l’istruttoria

Chi decide di intraprendere il difficile percorso di acquistare la prima casa attraverso l’accensione di un mutuo presso un istituto di credito, molto spesso, non considera una serie di spese connesse ai mutui prima casa che vanno ad aggiungersi al mero pagamento del debito, quali ad esempio, le spese di istruttoria.

L’istruttoria è la fase in cui la banca avvia la pratica per il finanziamento e compie tutte le formalità necessarie per la sua erogazione: acquisizione e raccolta della documentazione e valutazione e analisi della domanda di mutuo.

Le spese di istruttoria possono variare da banca a banca e possono essere calcolate sulla percentuale di capitale che viene finanziato o secondo un importo fisso. Nel primo caso, la percentuale si aggira tra lo 0,1% al 5%, fino ad arrivare, in alcuni casi, all’1%. Nel caso invece di un importo fisso, tale quota scende difficilmente al di sotto delle 50-100 euro.

Per ricevere informazioni in merito alle modalità di calcolo dei mutui prima casa consultare l’articolo Mutui prima casa: come effettuare il calcolo della rata.

Quali sono i costi del mutuo nel dettaglio

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I costi che si trova ad affrontare chi accende un mutuo sono i seguenti:

–         Spese di gestione e incasso rata. Si tratta di una commissione che viene applicata dalle banche in occasione di ogni incasso della rata di mutuo. Questa spesa è compresa tra 1 e 5 euro.

–         Imposta sostitutiva. I finanziamenti per un periodo superiore ai 18 mesi sono esenti da qualsiasi imposta diretta, ma soggetti ad un’imposta sostitutiva che incide sul mutuo con due aliquote: lo 0,25% dell’importo finanziato per l’acquisto della prima casa, 2% in tutti gli altri casi.

–         Perizia tecnica. Tale accertamento teso a verificare il reale valore dell’immobile viene svolta, generalmente, da periti di fiducia della banca. In base al valore dell’immobile la banca stabilisce l’importo da pagare.

–         Spese notarili. Le spese da riconoscere al notaio per un atto di mutuo sono comprese tra i 1349,00 ed i 3338,50 a seconda del valore ipotecario dell’immobile.

–         Costi assicurativi. Le polizze di protezione sono facoltative ma, in genere, i consulenti delle banche tendono a consigliarle. Tali polizze hanno l’obiettivo di tutelare il mutuatario in caso di eventi che possano compromettere la propria capacità di rimborso del debito.

–         Spese di tenuta del conto. Molto spesso, le banche vincolano i richiedenti il mutuo all’apertura di un conto corrente presso la banca erogante. I costi annuali di tenuta del conto oscillano tra i 133 ed i 182 euro.

–         Interessi di mora. In caso di pagamento della rata in ritardo, la banca applica gli interessi di mora che prevedono una maggiorazione sulla rata che va dall’1 al 4%. Tali interessi decorrono dal giorno del ritardo fino al pagamento della rata.

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