Sospensione mutuo acquisto prima casa: novità per i disoccupati

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Mutuo acquisto prima casa: novità

La riforma del lavoro Fornero contiene un importante novità che riguarda la possibilità di ottenere la sospensione del pagamento del mutuo per acquisto prima casa, in caso di  perdita involontaria del lavoro.

L’art. 3 della legge n. 92, infatti, ha modificato il Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto prima casa,  e le sospensioni del mutuo per chi rimane senza occupazione.

Ti suggeriamo di consultare anche l’articolo Acquisto prima casa: agevolazioni per l’acquisto della prima casa per avere ulteriori informazioni a riguardo.

Come funzionava prima delle riforma Fornero

Al momento della sua costituzione il Fondo di Solidarietà per i mutui per acquisto prima casa, introdotto con la finanziaria 2008, garantiva a chi aveva particolari requisiti, la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo, assicurando che tutti gli oneri finanziari relativi alle rate oggetto della sospensione, venissero addebitati direttamente sul Fondo.

Sospensione mutuo prima casa disoccupati
Sospensione mutuo prima casa disoccupati

I requisiti per accedere al beneficio erano i seguenti:

1. Perdita del lavoro dipendente o conclusione di un contratto parasubordinato senza avere trovato una occupazione nei tre mesi successivi;

2. Decesso o sopravvivenza in condizioni di non autosufficienza di un componente della famiglia che percepisce almeno il 30% del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare;

3. Spese mediche non inferiori a 5mila euro;

4. Spese di manutenzione e ristrutturazione sempre per importi inferiori a 5mila euro;

5. Aumento della rata del mutuo a tasso variabile di almeno il 25% in caso di pagamento semestrale e del 20%, nel caso di pagamento mensile.

Come funziona la sospensione del mutuo dopo la riforma Fornero

A seguito della riforma del lavoro: 

  • rimangono confermate le condizioni di perdita del posto di lavoro dipendente o parasubordinato, il determinarsi di handicap grave o invalidità civile non inferiore all’ 80%, il decesso, ma sono state escluse quelle di sostenimento di spese mediche o di assistenza domiciliare oltre 5mila euro, i costi di ristrutturazione particolarmente onerosi o l’aumento della rata del mutuo variabile di almeno il 20%;
  • per quel riguarda la perdita del lavoro, inoltre, non si potrà più ottenere la sospensione del mutuo prima casa in caso di  dimissioni  non per giusta causa, raggiungimento dell’età per andare in pensione, licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.

La sospensione del mutuo ora può essere concessa senza che siano fornite all’ Istituto di credito ulteriori garanzie aggiuntive.

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