Mutuo prima casa: dove si ottiene più facilmente

Mutuo prima casa: dove si ottiene più facilmente
Mutuo prima casa: dove si ottiene più facilmente
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Come è noto l’accesso al mutuo prima casa diventa, di giorno in giorno, sempre più difficile a causa del fatto che la crisi economica ha spinto gli istituti bancari ad essere molto più cauti nella concessione di prestiti. Tuttavia, il quadro che emerge dall’indagine 2012 del Crif, la Centrale dei rischi finanziari che raccoglie 78 milioni di posizioni, sembra delineare una situazione di mercato, estremamente differente a seconda delle regioni in cui ci si trova.

Per tutti gli interessati ad approfondire il tema dell’accesso al mutuo si consiglia la lettura di alcuni articoli di approfondimento già presenti sul portale. In particolare si consigliano le seguenti letture: “Mutuo prima casa: come effettuare una scelta consapevole” e “Mutui prima casa: come sceglierli”. Entrambi gli articoli contengono una serie di informazioni ed approfondimenti relativi alle modalità di ottenimento e gestione del mutuo prima casa. 

Le regioni in cui è più semplice ottenere un mutuo

Mutuo prima casa: dove si ottiene più facilmente
Mutuo prima casa: dove si ottiene più facilmente

Ottenere un mutuo in Valle d’Aosta, Trentino, Friuli Venezia Giulia è meno complicato rispetto a regioni come la Puglia e la Calabria. Complessivamente l’indagine mette in rilievo un calo della domanda di mutui prima casa, pari al 42%, cui si associa anche una riduzione degli importi dei finanziamenti richiesti (131mila contro i 136mila dello scorso anno). La scadenza preferita,, invece, resta tra i 25 ed i 30 anni.

Le previsioni sul miglioramento

La fotografia prodotta dalla Centrale rischi Crif, tuttavia, intravede un miglioramento della situazione nel secondo del 2012 dove la riduzione della richiesta di mutui si attesta intorno al 27%. Tali dai fanno sperare in un miglioramento della situazione nell’anno in corso.

Le cause principali

La riduzione delle richieste di accesso al credito da parte delle famiglie italiane sembra determinata dalla sostanziale fragilità dei bilanci familiari, oltre che dall’aumento dei tassi di interesse e dall’introduzione dell’IMU. Tali fattori, infatti, secondo l’indagine hanno fortemente condizionato le scelte degli italiani rispetto alla richiesta di mutui, spingendoli a rimandare tali tipologie di spesa a momenti migliori.

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