Ravvedimento operoso imposta di registro: chi può utilizzarlo

Ravvedimento operoso imposta di registro, l’ultima spiaggia

Sono molte le tasse che l’acquirente è chiamato a versare quando acquisto un immobile. Tra tutte, quella che suscita i maggiori timori è l’imposta di registro (per saperne di più consultate Imposta di registro acquisto prima casa: quanto si paga), sebbene in caso di agevolazione la quota da versare si riduca cospicuamente (per saperne di più consultate Imposte acquisto prima casa: cosa accade in caso di agevolazioni).

Cosa succede se non si paga l’imposta di registro? Niente paura, a sostegno dell’acquirente interviene il ravvedimento operoso imposta di registro, che consente di “riparare” al danno riducendo al minimo le sanzioni. Di seguito, qualche utile info a riguardo.

Chi può utilizzare il ravvedimento

Ravvedimento operoso imposta di registro: info

Ravvedimento operoso imposta di registro: dettagli

In teoria, chiunque può accedere al ravvedimento operoso imposta di registro, a patto che si rispettino alcune condizioni. Ecco quali.

1. La violazione non sia già stata constatata dall’Agenzia dell’Entrata e non sia già stata comunicata al reo.

2. Non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche (Fonte Agenzia delle Entrate).

3. Non siano iniziate altre attività di accertamento formalmente comunicate all’autore (Fonte Agenzia delle Entrate).

 

Il costo del ravvedimento

Il ravvedimento consiste nel versamento:

1. Dell’imposta dovuta

2. Dell’interesse calcolato su base annua

3. Della sanzione in misura ridotta.

La sanzione in misura ridotta consiste nel 3% dell’imposta dovuta se si paga entro 30 giorni dalla scandenza. Aumenta fino al 3,75%, invee, se il pagamento viene effettuato oltre il 30esimo giorno. In questo caso, inoltre, occorre aggiungere uno 0,2% per ogni giorno di ritardo.

Il versamente va effettuato sulla base del modello F24. Tale modello si può trovare nel sito dell’Agenzia delle Entrate.

Pubblicità