Ristrutturazione casa: uno prestito su tre serve a questo

Ristrutturazione casa: pratica diffusa

Gli italiani, nonostante la crisi, la riduzione del potere di acquisto, l’abnorme pressione fiscale su reddito e immobili, non rinunciano a spendere denaro per la proprio abitazione. Soprattutto se la spese serve a ristrutturare la casa, a renderla più accogliente o semplicemente a ripararla. E se i soldi mancano, ci si rivolge agli istituti di credito. Insomma, si contraggono prestito per la ristrutturare casa.

L’inchiesta

Ristrutturare casa: ci si indebita

Ristrutturare casa: gli italiani si indebitano

A rivelare questa pratica diffusa – ossia chiedere prestiti per ristrutturare la casa – è un’inchiesta di Super Money, osservatorio finanziario che, tra le altre cose, possiede anche un portale online di confronto prestiti. Ebbene, un terzo dei prestiti rilasciati dalle imprese è destinato al capitolo “ristrutturazione casa“. Precisamente, il 29% del totale. Vengono rilasciati molti prestiti anche per aumento di liquidità (28%) e per acquistare veicoli (20%). Bassissima la quota dei mutui: accenderlo è diventato oggi davvero difficile, le banche chiedono troppe garanzia (per ulteriori informazioni sui muti consultate i seguenti articoli: Mutuo prima casa 100%: cosa c’è da sapere e Mutui prima casa: gli aiuti dello Stato). I dati sono relativi all’anno 2012, famoso soprattutto per aver registrato il crollo dei mutui (-42%).

I “buoni” risultati sul fronte ristrutturazione casa sono giustificati, in parte, dal fatto che in Italia quasi ogni individuo possiede una casa (l’80%). Ad ogni modo, la cifra spesa in media è di 16.715 euro. I meridionali, invece, sono gli italiani che ristrutturano di più. In Calabria, il 37,7% dei prestito è destinato alla ristrutturazione della casa (contro la media nazionale del 29). In Campania la percentuale è di poco inferiore (37,1), così anche in Sardegna (36,2). In questa speciale classifica, è il Friuli Venezia Giulia a conquistare il fondo (16%).

L’inchiesta rivela anche il profilo di chi richiede prestiti: si tratta, solitamente, di quarantenni con una posizione lavorativa solida, non necessariamente dal reddito alto, ma comunque in grado di garantire sufficienti garanzie.

Pubblicità