Testamento e agevolazioni prima casa successione

Come funzionano le agevolazioni prima casa in caso di successione

Sono diversi i testi normativi di riferimento che riguardano le agevolazioni prima casa successione.  La circolare numero 38 dell’agosto 2005 (Agenzia delle Entrate) spiegava in maniera dettagliata l’applicazione dello sconto fiscale su case non di lusso intestate tramite testamento o eredità naturale. Faceva riferimento ad altri due normative base riguardanti le successioni e l’eliminazione delle relative imposte applicate.  In particolare, con l’articolo 69 delle legge 342 dell’anno 2000 si specificava l’applicazione delle agevolazioni fiscale prima casa sugli eredi  nel caso di sussistenza dei requisiti legali. Per requisiti legali intendiamo: caratteristiche catastali residenziali abitative, le agevolazioni prima casa investono anche le pertinenze che devono rispettare le caratteristiche dell’abitazione e non rientrare nelle tipologie considerate di lusso;  la residenza deve corrispondere all’ubicazione dell’unità immobiliare in questione, la normativa stabilisce la residenza deve essere regolarizzata entro diciotto mesi dalla stipula dell’atto di donazione o dalla data di apertura della successione, ricordiamo che il trasferimento di residenza richiede più o meno due mesi di tempo salvo imprevisti burocratici. Approfondire su agevolazioni fiscali prima casa residenza.

Successione naturale o volontaria

agevolazioni prima casa successione

Testamento e agevolazioni prima casa successione

Come si concretizza una successione? I beni di un defunto (mortis causa) passano vengono ereditati o per via di legge, quindi eredità naturale, o per testamento, eredità volontaria. Le agevolazioni prima casa successione quindi si possono applicare anche a persone al di fuori della famiglia e incluse nel testamento se sussistono i requisiti, i bonus fiscali riguardano le imposte catastali e ipotecarie relativi al trasferimento di proprietà dovute nella tariffa unica di 168€. L’eredità naturale viene definita successione per legge ed è legiferata dall’articolo 565 del Codice Civile, i discendenti legittimi e naturali dei beni di una persona sono i figli, il coniuge e altri parenti ascendenti e collaterali, genitori e fratelli. L’articolo 587 del Codice Civile spiega che cos’è il testamento e la differenza tra un testo olografo e atto notarile testamentario (pubblico o privato). La volontà testamentaria può essere contestata e revocabile in quanto per legge esiste la differenza tra quota legittima e quota disponibile, la prima deve includere obbligatoriamente i famigliari legittimi e il coniuge, mentre la seconda destina i beni secondo volontà libera del testatore.

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