Vendita dell’immobile plusvalenza

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Vendita dell’immobile plusvalenza

Nel caso di acquisto agevolato di un bene immobiliare se si procede con la vendita dell’immobile entro 5 anni dall’acquisto ad un prezzo maggiore di quello della sua precedente compravendita si genera una plusvalenza, che è tassabile in quanto si ottiene un reddito imponibile fiscalmente. La plusvalenza quindi concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente nel caso in cui, per la maggior parte del periodo di possesso, l’immobile in questione non è stato utilizzato come abitazione principale del proprietario o dei suoi familiari. Dal punto di vista legale si è istituita la plusvalenza per evitare intenti speculativi, per cui risultano sempre tassabili le plusvalenze relative alla vendita di immobili a disposizione o locate. Le cessioni a titolo oneroso che avvengono in un periodo di tempo successivo ai 5 anni dall’acquisto oppure dalla costruzione del bene immobiliare non determinano la formazione di alcuna plusvalenza, mentre la cessione a titolo oneroso di un fabbricato va a costituire una plusvalenzaqualora il bene immobiliare sia stato acquistato o costruito da meno di 5 anni. Altre notizie su: https://www.mycaf.it/it/consulenza-e-assistenza-fiscale/cessione-di-immobile-plusvalenza_15_qt/.

Le relative tasse

vendita dell'immobile plusvalenza
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Riassumendo quindi la plusvalenza nella vendita di immobili è soggetta a tassazione da parte del Fisco nel caso in cui l’immobile venduto è stato acquistato da meno di 5 anni, oppure nel caso in cui il bene immobiliare non è arrivato in possesso del venditore in seguito dopo una successione, ma anche quando l’immobile non è stato destinato a residenza del venditore o di un suo familiare nel tempo intercorso dalla data di acquisto e quella relativa alla sua vendita che ha determinato un prezzo maggiore di vendita. La plusvalenza tassabile si viene a determinare come differenza tra il prezzo di vendita ed il costo di acquisto o di costruzione, che risulta incrementato di ogni altro costo relativo allo stesso bene, rientrano ad esempio tra le spese inerenti al costo di acquisto voci quali: imposte indirette pagate al momento della compravendita immobiliare; le spese notarili e quelle accessorie relative all’atto di acquisto; le spese incrementative che sono state affrontate dal proprietario sostenute in seguito alla compravendita e prima della sua vendita.

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