Abitazione principale agevolazioni di diversa tipologia

Abitazione principale agevolazioni di diversa tipologia

Per quanto riguarda l’abitazione principale il fisco italiano ha previsto delle agevolazioni di diversa tipologia che possono essere applicate nel pieno rispetto dei requisiti necessari per accedervi. Sull’immobile in cui si ha la residenza e dove si dimora abitualmente da soli oppure insieme al proprio nucleo familiare sono infatti destinate una serie di agevolazioni in termini imposte, forniture e mutui che nello specifico danno accesso ai seguenti benefici di tipo fiscale: esenzione o riduzione dell’IMU e della TASI; detrazioni degli interessi passivi del mutuo casa; deduzione della rendita catastale dalla dichiarazione dei redditi annuale; riduzione delle tariffe per le utenze domestiche di luce, gas, acqua, telefono. Per quanto riguarda la voce relativa la deduzione della rendita catastale dell’immobile adibito ad abitazione principale possono usufruirne le seguenti tipologie di contribuenti: il proprietario dell’immobile; l’usufruttuario che gode regolarmente dell’uso del bene pur non essendone il legittimo proprietario; il titolare del diritto reale; i familiari entro il terzo grado come figli, genitori, fratelli e sorelle, nonni ed affini entro il secondo grado cognati, suoceri, generi e nuore.

Dichiarazione dei redditi deduzione della rendita catastale

abitazione principale agevolazioni di diversa tipologia

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Sul fronte dei requisiti da possedere per ottenere la deduzione della rendita catastale al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi tramite modello 730 oppure mediante il modello Unico, compilando il quadro B redditi di fabbricati nel 730 ed il quadro RB nel modello Unico 2016. La rendita catastale da indicare deve risultare al netto della rivalutazione del 5%, spetta invece al sostituto di imposta, al Caf oppure al professionista abilitato calcolare la rendita rivalutata. Va precisato che questo genere di deduzione spetta solo per l’immobile in cui il contribuente ha la residenza anagrafica, è necessario poi che l’immobile risulti iscritto oppure iscrivibile nel catasto urbano. Il calcolo della deduzione si determina sottraendo dal reddito complessivo la rendita catastale attribuita all’immobile adibito ad abitazione principale, in questo modo si riduce l’importo complessivo utilizzato per determinare le imposte sul reddito.

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