Agevolazioni per acquisto prima casa da costruttore

Acquisto prima casa: generalità

Quando si sceglie di comprare un immobile – che poi sarà naturalmente la propria abitazione – si può usufruire di alcune agevolazioni e di una serie di benefici che lo Stato concede agli acquirenti della loro prima casa.

Queste agevolazioni – meglio note come “acquisto prima casa” – si configurano solo per coloro che effettuano – come le stesse parole suggeriscono – l’acquisto della loro prima abitazione.

Ciò significa che i benefici concessi non sono erogabili a coloro che abbiano già goduto di agevolazioni per un’altra abitazione già registrata come “prima casa”.

I benefici concessi, poi, cambiano a seconda della situazione in cui si trova l’acquirente: se è cittadino italiano oppure emigrato all’estero; se è residente in Italia oppure no; se acquista da un costruttore (quindi dall’impresa che ha costruito o ristrutturato l’abitazione) oppure da un privato, eccetera.

Consulta l’articolo Agevolazioni acquisto prima casa: guida per ottenere i benefici per avere ulteriori informazioni a riguardo.

Acquisto da costruttore

Acquisto prima casa costruttore

Acquisto prima casa costruttore

Proprio in funzione all’acquisto prima casa da costruttore, occorre fare alcune precisazioni: un acquirente che si rivolge ad un impresario edile per l’acquisto della propria prima casa, dovrà pagare, oltre alle imposte ipotecarie e catastali e all’imposta di registro, anche l’Iva (a differenza di chi acquista da un privato, che dovrà invece sostenere solo le spese dell’imposta di registro, e quelle catastali e ipotecarie.)

Nel caso di un acquisto prima casa da costruttore, le spese da sostenere saranno in particolare: l’iva al 4% (che invece è al 10% senza agevolazioni); imposta di registro a 168,00 euro; imposta ipotecaria a 168,00 euro; e imposta catastale a 168,00 euro.

Requisiti di accesso all’agevolazione

Le condizioni per usufruire dell’iva al 4% sono le seguenti:

–         La casa non deve essere un bene di “lusso”;

–         l’immobile deve essere ubicato nel comune di residenza dell’acquirente, o, in alternativa, l’acquirente deve essere disposto a cambiare la residenza entro 18 mesi dall’acquisto;

–         l’immobile deve essere una abitazione;

–         l’immobile deve essere ubicato nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività se diverso da quello di residenza.

Pubblicità