Agenzia delle entrate: novità su notifica e interessi di mora

Agenzia delle Entrate: novità in vista

L’ Agenzia delle Entrate, per mano del suo direttore Attilio Befera, ha introdotto alcune novità circa la notifica della cartella di pagamento e sugli interessi di mora a seguito di ritardo nei pagamenti. La misura è stata ufficializzata il 4 marzo, con Provvedimento protocollo n. 2013/27678, ai sensi dell’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

La notifica della cartella di pagamento

Agenzia delle Entrate: novità

Agenzia delle entrate: interessi e notifica

Il provvedimento intende risolvere una criticità esplosa nell’ultima: l’irreperibilità dei soggetti che l’Agenzia delle Entrate deve raggiungere.  Nella normativa si legge: “In caso di momentanea assenza, o impossibilità o diniego delle persone legittimate a fruire gli atti in luogo del destinatario – si procede alla notifica tramite deposito della cartella nella casa del comune, affissione dell’avviso di deposito in cartella chiusa e sigillata alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente e spedizione di raccomandata con avviso di ricevimento per avvertire il contribuente degli adempimenti realizzati”.

Gli interessi di mora

Un capitolo importante riguarda gli interessi di mora in seguito a ritardo nei pagamenti. Attilio Befera ha stabilito una percentuale da perpetrarsi annualmente: il 5,22 % sulla somma da corrispondere. Tutto ciò a decorrere dal 1° maggio 2013. Nel testo della norma si legge: “Si sostanziano, a decorrere dalla data della notifica della cartella e fino al raggiunto pagamento, gli interessi di mora al tasso determinato in relazione alla media dei tassi bancari in esecuzione”. Dal calcolo si escludono le sanzioni pecuniarie tributarie e gli interessi base.

Questo doppio provvedimento contribuisce da mettere chiarezza (sebbene non sostanzi un alleggerimento economico per il contribuente) in un periodo in cui l’Agenzia, soprattutto a causa di Equitalia, subisce un pressing da parte di associazioni e partiti politici. Sdegno sta provocando l’aggressione da parte di Equitalia verso la prima casa, spesso sotto mutuo.

 

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