Agevolazione prima casa successione

Come funziona l’agevolazione prima casa in caso di successione

Nel marzo 2011 l’Agenzia delle Entrate, con la pubblicazione della risoluzione 33/E, ha fatto finalmente chiarezza in materia di agevolazione prima casa in caso di successioni o donazioni con più eredi o beneficiari.

Si sa che l’agevolazione prima casa si sostanzia nell’applicazione di una aliquota fissa per le imposte ipotecarie e catastali per immobili destinati ad abitazioni principali che non rientrano nella categorie di lusso. Tali agevolazioni sono previste  non solo in caso di acquisto di una nuova casa ma anche in casi come la donazione e la successione.

Se siete interessati ad approfondire l’argomento relativo all’agevolazioni prima casa successione, vi rimandiamo ai seguenti articoli: “Agevolazioni prina casa: quali requisiti?” e “Agevolazioni acquisto prima casa: quadro riepilogativo” 

Come fruire dell’ agevolazione prima casa

Agevolazione prima casa successione

Agevolazione prima casa successione

Per poter usufruire di dette agevolazioni risulta tuttavia evidente che nell’atto di donazione o successione si dichiari, in maniera esplicita, la sussistenza dei requisiti minimi per accedere alle agevolazioni.

L’elemento innovativo, introdotto con la risoluzione, consiste nel fatto che l’agevolazione prima casa successione possono essere estese anche agli altri eventuali eredi anche se questi ultimi non possiedono i requisiti richiesti. Ciò significa che grazie alla citata risoluzione, in caso di un immobile ereditato da più soggetti, è sufficiente che solo uno degli eredi presenti tutte le caratteristiche richieste per accedere alle agevolazioni, per far si che tutti possano beneficiarne.

Le situazioni in cui si decade dal beneficio

L’Agenzia delle Entrate chiarisce, inoltre, che in caso di dichiarazioni mendaci che, se colui che ha effettuato la dichiarazione non assolve all’impegno di trasferire entro 18 mesi la residenza nel comune in cui si trova l’immobile in oggetto, tutti gli eredi non potranno fruire del beneficio richiesto.

La risoluzione disciplina, inoltre, l’applicazione o meno dell’agevolazione nel caso di vendita delle propria quota di immobile. In tal caso si chiarisce che se la vendita viene effettuata dal dichiarante, prima che siano trascorsi cinque anni, senza acquistare un altro immobile con i medesimi requisiti nello stesso comune, si decade dal diritto all’agevolazione. Se tuttavia la rivendita viene effettuata da parte di un altro erede diverso dal dichiarante, non si applica la decadenza in quanto tali soggetti non hanno mai richiesto l’agevolazione pur beneficiandone di fatto.

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