Agevolazioni prima casa decadenza: possibili casi

Agevolazioni prima casa decadenza

Quando vengono a mancare i requisiti che permettono di beneficiare delle agevolazioni prima casa si va incontro alla decadenza di tale bonus, ed i principali casi sono rappresentati da due principali condizioni: il mancato trasferimento della residenza nei 18 mesi successivi all’acquisto; la vendita del bene immobiliare entro il quinquennio in associazione al mancato riacquisto di un immobile ad uso abitativo. Nel caso in cui il contribuente decide di vendere il bene immobiliare per il quale ha usufruito delle agevolazioni prima casa, senza procedere con un nuovo acquisto, allora si richiede il rimborso delle agevolazioni di cui ha beneficiato senza averne diritto, è quindi è necessario calcolare la differenza tra la tassazione applicata all’acquisto della prima casa e la tassa ordinaria pari a circa il 7% del valore dell bene immobiliare. Si devono poi sommare gli interessi legali che trascorrono dalla data dell’atto fino alla data del pagamento. è prevista inoltre una sanzione del 30%, che se si salda entro 60 giorni dalla notifica ricevuta diventa del 7,5%. La sanzione si applica non solo nel caso della vendita della prima abitazione entro 5 anni senza riacquisto, ma anche se il soggetto ha presentato delle dichiarazioni mendaci per ottenere il bonus prima casa; si è soggetti alla sanzione del 30% in caso di mancato spostamento della residenza entro i 18 mesi dall’acquisto. Altre notizie su https://www.mutui.it/guida-mutui/vendere-casa-prima-di-5-anni-quando-si-perdono-le-agevolazioni.html.

I possibili  scenari

agevolazioni prima casa decadenza

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Se si vende la prima casa nei 5 anni successivi all’atto per riacquistarne un altro bene immobiliare, allora si conserva il bonus prima, va precisato però che le agevolazioni casa non decadono se il nuovo acquisto si verifica nel pieno rispetto di alcuni requisiti. Le condizioni preveiste dalla legge che devono essere rispettate sono le seguenti: il nuovo immobile acquistato deve assolvere alla destinazione abitativa fungendo da casa principale del proprietario. Il soggetto è obbligato dunque a trasferire la propria residenza nel comune dove sorge la nuova abitazione acquistata, inoltre la residenza deve riguardare il nuovo immobile. In termini normativi il trasferimento deve essere compiuto entro 12 mesi dal rogito, le agevolazioni fiscali prima casa si possono conservare se si decide di cambiare la prima abitazione entro 5 anni dal suo acquisto, con l’impegno di cambiare residenza entro un anno.

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