Agevolazioni prima casa: resistono nonostante tutto

Agevolazioni prima casa: un anno difficile

Le agevolazioni prima casa rappresentano una sorta di oasi felice nel panorama, tortuoso e asfissiante, della tassazione sugli immobili. Tortuoso perché persino pagare, almeno in questo 2012, è risultato difficile (tragico il momento del calcolo dell’Imu). Asfissiante perché, e questa è una evidenza, la pressione fiscale ha raggiunto – per quanto riguarda gli immobili ma anche nel resto dei casi – livelli elevatissimi e per alcuni non sostenibili. C’è da dire che per alcuni è stato un anno più difficile che per altri (clicca qui per scoprire il Comune dove si è pagato di più). Ad ogni modo, le agevolazioni prima casa reggono, e lo fanno per il rotto della cuffia. Ecco una panoramica circa il dibattuto a riguardo che si è sviluppato nel corso del 2012.

Le proposte accantonate

Agevolazioni prima casa resistono

Agevolazioni prima casa resistono

Le agevolazioni prima casa sono sopravvissute in un mare in tempesta, ma soprattutto a tanti tentativi di ridimensionarli e di annullarne gli effetti positivi per il mercato. Un’inquietante spada di Damocle ha cominciato a pendere fin dai primi mesi del 2012 – quando il dibattuto ha preso piede. “L’arma” in questione è stata proposta – manco a dirlo – dall’esecutivo, impegnato in una folle corsa al pareggio di bilancio – comunque non ottenuto se non a livello strutturale. La proposta prevedeva, in estrema sintesi, il taglio del 5% per il 2012 e del 20% nel 2013, e questo su tutti i bonus. Quindi si parla delle imposte di registro e ipocatastali ridotte, ma anche delle detrazioni sugli interessi del mutuo (sempre per l’acquisto della prima casa).

Il panorama attuale

L’agevolazione prima casa più importante è quella che prevede la riduzione dell’imposta di registro. Si passa dal 10% del valore dell’abitazione a un ben più ragionevole 3%. Le imposte ipocatastali si attestano sui 336 euro. Tutto ciò se si compra da un privato. Se si compra invece da un’impresa costruttice è disponibile un’altra agevolazione: il pagamento dell’Iva al 4%, anziché al 10% (Clicca qui per sapere di più sull’acquisto).  E’ d’uopo specificare che la dicitura “prima casa” non implica obbligatoriamente il soggiorno permanente. In questo caso, si utilizza la dicitura “abitazione principale”.

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