Bonus mobili 2017: cosa prevede la normativa

Bonus mobili 2017: cosa prevede la normativa

Per quanto riguarda le agevolazioni casa è stato ribadito il Bonus mobili 2017 di cui è possibile usufruire nel caso in cui si decide di comprare nuovi mobili o grandi elettrodomestici da destinare alla propria abitazione. Si tratta di misure inserite ella legge di stabilità approvata nel mese di dicembre 2016 e che prevedono l’applicazione di specifiche agevolazioni statali relative alla ristrutturazione della propria abitazione pari ad una riduzione del 50% sulla spesa finale nel pieno rispetto dei requisiti previsti dalla norma che disciplina questo ambito; la legge di Stabilità ha ribadito anche le detrazioni relative ai lavori di miglioramento dell’efficienza energetica (65%). Chi acquista mobili e grandi elettrodomestici ha diritto ad una detrazione fiscale pari al 50% nel corso del 2017 a fronte di un tetto massimo di 10mila euro, la condizione da rispettare è che gli interventi di ammodernamento devono verificarsi nello stesso momento in cui si eseguono i lavori di ristrutturazione in casa.

Chi può usufruire di questo genere di agevolazioni fiscali

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Bonus mobili 2017

Dunque è possibile risparmiare sull’acquisto di arredi e mobili ad incasso dal 1° gennaio 2017, sono previste le stesse agevolazioni di tipo fiscale anche in caso di acquisto di elettrodomestici usufruendo così dello specifico Bonus solo se si effettuano delle spese per comprare dei dispositivi di classe energetica non inferiore alla A+, solo per i forni è ammessa la classe A. Il Bonus mobili 2017 può essere richiesto soltanto per determinate categorie di acquisti e garantisce la possibilità di poter risparmiare sulla spesa di alcune componenti del mobilio da destinare all’arredo della propria abitazione come ad esempio: armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, letti, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Il Bonus mobili può essere richiesto da tutti i contribuenti residenti in Italia oppure all’estero che sono assoggettati al regime Irpef ma può essere adoperato anche dai titolari di società sottoposti invece all’Ires.

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