Calcolo imposta di registro contratti di locazione in base alla tipologia di immobile

Calcolo imposta di registro contratti di locazione: come procedere

I contratti stipulati in forma scritta privata non autenticata, come quelli stipulati verbalmente nei casi in cui la Legge lo consente, ma anche quelli registrati in presenza del notaio che li autentica necessitano il calcolo dell’imposta di registro contratti di locazione. Si ha l’obbligo di procedere con la registrazione di diverse tipologie di contratto presentandosi presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate, a patto che il contratto sia stato stipulato in forma scritta privata non autenticata o anche oralmente mediante il contratto verbale, ci si può rivolgere anche all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di competenza del notaio, si può inoltre avviare la registrazione in qualunque ufficio dove resterà custodito per tutta la durata del contratto. La registrazione dei contratti di locazione o di affitto di un’unità immobiliare può essere quindi eseguita mediante la consegna del materiale in forma cartacea oppure per via telematica utilizzando lo specifico software disponibile presso la pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Calcolo imposta di registro contratti di locazione: alcuni esempi.

Le diverse tipologie di immobile

calcolo imposta di registro contratti di locazione

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Sono soggetti a registrazione quei contratti di locazione e di affitto di beni immobili che hanno una durata di locazione superiore ai 30 giorni nell’arco dell’anno, il termine per la registrazione è di 30 giorni dalla data della stipula del contratto. Per determinare il calcolo dell’imposta di registro si deve tener conto del tipo di immobile locato oppure affittato, sulla base di questa distinzione sono soggetti a registrazione i seguenti beni immobiliari: i fabbricati ad uso abitativo, la cui imposta di registro è pari al 2% del canone annuo moltiplicato per ciascuna annualità; i Fabbricati strumentali per natura, in tal caso la relativa imposta è pari al 1% del canone annuo se la locazione è effettuata da soggetti all’ Iva oppure del 2% del canone, negli altri casi; per quanto riguarda i fondi rustici, l’imposta di registro è pari al 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità; nel caso degli altri immobili si deve versare un’imposta pari al 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità. Altre notizie utili su Calcolo imposta di registro contratti di locazione: applicazioni online.

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