Calcolo imposta di registro contratti di locazione: le differenti tipologie

Calcolo imposta di registro contratti di locazione

Il calcolo dell’imposta di registro contratti di locazione risente di alcune variazioni in base alle differenti tipologie di immobili poste sotto contratto, nello specifico la tassazione dei contratti di locazione  viene suddivisa nelle classi:

–          immobile ad uso abitativo (aliquota pari al 2%);

–          immobile strumentale (aliquota pari al 1% del canone annuo se il locatore è soggetto passivo IVA, negli altri casi invece è prevista una tassazione del 2% );

–          fondo rustico (aliquota 0,50%);

–           altri immobili (aliquota pari al 2% del canone di locazione).

La tassazione dovuta in relazione ad un contratto di locazione per fabbricati da utilizzare come abitazione, da pagare come imposta di registro si calcola moltiplicando il 2% del canone annuo per il numero delle annualità. La stessa imposta di registro va versata annualmente anche nel caso di box o di cantina annessi al fabbricato residenziale. In genere non è previsto il pagamento dell’imposta di registro sul deposito cauzionale versato dall’inquilino, invece se il deposito cauzionale viene versato da un terzo estraneo in caso di rapporto di locazione è prevista un’aliquota dello 0,50%. Per approfondimenti si rimanda all’articolo Imposta di registro calcolo: istruzioni e categorie.

Immobili strumentali e fondi rustici

calcolo imposta di registro contratti di locazione

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Gli immobili strumentali per natura fanno parte di una categoria catastale che ne identifica un uso di tipo professionale, quindi in questa tipologia di immobili rientrano:  gli uffici, gli studi, i negozi, i magazzini, i depositi. In base a quanto viene sancito dal decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, questa tipologia di contratti di locazione prevede l’obbligo dell’imposta di registro nella misura proporzionale dell’1% se il pagamento viene eseguito da soggetti Iva; se invece il locatore non è soggetto all’imposizione dell’Iva allora l’aliquota è fissata al 2%. Per quanto riguarda i contratti di affitto di fondi rustici l’imposta l’aliquota dello 0,50% si applica alle somme dei corrispettivi moltiplicati per il numero delle annualità e si deve corrispondere una somma di almeno 67 euro, se i contratti vengono registrati senza la denuncia annuale allora l’aliquota si applica per ogni annualità in relazione al contratto registrato con obbligo di versamento di almeno 67 euro. Maggiori notizie si trovano su Imposta di registro contratto di locazione: una guida.

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