Calcolo imposta di registro contratti di locazione: l’importo da versare

Calcolo imposta di registro contratti di locazione

La valutazione del calcolo imposta di registro contratti di locazione viene attribuita ad ogni atto sottoposto a registrazione presso l’Agenzia delle Entrate da parte del proprietario dell’immobile oppure dall’affittuario, e per tale ragione è necessario versare la specifica imposta di registro che viene  commisurata in base al canone stabilito. Il pagamento di questa tassazione spetta sia al proprietario sia all’inquilino nella misura del 50% e per quanto riguarda i beni immobiliari ad uso abitativo l’importo è pari al 2%, se invece il locatore è una impresa allora viene applica  l’Iva sulla locazione, in tal caso il pagamento dell’imposta di registro ammonta a 200,00 euro. Al momento della presentazione del contratto di locazione il soggetto è tenuto a versare come imposta di registro una cifra minima di  67,00 euro al momento della  registrazione in seguito ogni anno quando si rinnova il contratto è necessario versare la tassa, ma è possibile versare l’imposta di registro per coprire la totalità della durata del contratto in un’unica soluzione riducendo così la cifra degli importi da pagare. Qualora una delle due parti prima della scadenza del contratto decida per la disdetta anticipata del vincolo contrattuale allora anche per avviare la risoluzione del contratto è necessario pagare l’imposta di registro nella misura fissa di  67,00 euro. Altre notizie su Imposta acquisto prima casa: diversi casi.

Come versare l’imposta di registro

calcolo imposta di registro contratti di locazione

calcolo imposta di registro contratti di locazione

L’imposta di registro deve essere versata direttamente agli sportelli degli uffici postali, bancari o al concessionario utilizzando il modello F23, ma dal 1° febbraio 2014 si può utilizzare anche il modello F24 ELIDE, i due modelli possono essere usati alternativamente durante quest’anno in corso, mentre è obbligatorio il modello F24 ELIDE dal 2015. Dal punto di vista pratico comunque su entrambi i modelli bisogna indicare i dati del contribuente, l’importo da pagare, il codice dell’ufficio presso cui il soggetto effettua la registrazione, il codice tributo che viene espressamente indicato nelle informazioni. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Calcolo sanzione imposta di registro prima casa: le variazioni.

Pubblicità