Calcolo ravvedimento imposta di registro: articolo 13 del Dlgs n. 472 del 1997

Calcolo ravvedimento imposta di registro ed altre imposte

In base all’articolo 13 del Dlgs n. 472 del 1997 è possibile regolarizzare i versamenti di imposte omessi o non sufficienti ma anche altre irregolarità fiscali, beneficiando così delle specifiche riduzioni delle sanzioni attraverso il calcolo ravvedimento imposta di registro. Il ravvedimento è consentito quando si rispettano determinati limiti di tempo per cui la violazione non deve essere stata constatata e notificata a chi la ha commessa;  qualora non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche e non siano iniziate altre attività di accertamento formalmente comunicate al soggetto. L’omesso oppure l’insufficiente pagamento può essere regolarizzato attraverso il modello F24 con cui si può procedere con il pagamento dell’imposta da dover versare; degli interessi che vengono calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato rispetto a quello in cui viene effettivamente eseguito; della sanzione in misura ridotta. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Calcolo ravvedimento imposta di registro e riduzione delle relative sanzioni.

Quando può essere predisposto il ravvedimento operoso

calcolo ravvedimento imposta di registro

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Il ravvedimento operoso viene regolato dalla disciplina in materia che fa riferimento nello specifico all’articolo 13 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, facendo riferimento a tale normativa si possono regolarizzare altre tassazioni oltre all’imposta di registro, di fatto il contribuente può provvedere a regolamentare la sua situazione quando procede con il pagamento in ritardo della tassa di registro per la registrazione del contratto di locazione oppure per adempiere ad eventuali rapporti successivi come la proroga e la risoluzione del contratto di locazione. Inoltre il ravvedimento operoso può essere predisposto in riferimento ad altre tasse: le imposte dovute a titolo di acconto o di saldo in base alla dichiarazione dei redditi; l’Iva;  le ritenute alla fonte operate dal sostituto di imposta; l’imposta ipotecaria; l’imposta catastale. Altre notizie si trovano su Calcolo ravvedimento imposta di registro come regolarizzare la propria posizione.

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