Calcolo ravvedimento imposta di registro: come rimediare all’inadempienza

Calcolo ravvedimento imposta di registro: modalità

In caso di obbligo di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, il contribuente è tenuto ad eseguire il calcolo ravvedimento imposta di registro: con questa procedura l’istituto del Ravvedimento Operoso mette a disposizione dei cittadini italiani la possibilità di pagare una sanzione ridotta rispetto all’imposta ordinaria. Questa sanzione deve essere applicata quando nel caso di accertamento formale il contribuente si è reso protagonista di una violazione alla quale si può provvedere sanando la propria posizione fiscale. Per poter rimediare all’inadempienza però l’Amministrazione Finanziaria non deve però aver proceduto a contestare oppure ad eseguire controlli per accertare se si è verificata o meno la violazione. A sua volta il contribuente deve accomodare la sua condizione presso l’Agenzia delle Entrate attraverso il pagamento non solo della tassa da pagare a cui bisogna sommare anche la cifra relativa alla sanzione ridotta più gli interessi legali. Ulteriori notizie su Calcolo ravvedimento imposta di registro come regolarizzare la propria posizione.

Calcolo attraverso il canale online

calcolo ravvedimento imposta di registro

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Per via telematica il contribuente può procedere con la disciplina con cui è possibile regolarizzare il mancato oppure il tardivo pagamento d’imposta di registro: in questo modo chi ha optato per l’imposta ordinaria in riferimento ai contratti di locazione, per i pagamenti che devono essere corrisposti nei periodi successivi dopo il primo anno, allo stesso modo si può procedere con la proroga, la cessione o la risoluzione del contratto di locazione. Attraverso diversi siti specializzati in fisco e tematiche edilizie è infatti possibile calcolare in maniera automatica l’imposta di registro, tenendo conto che per il 2014 l’imposta di registro per ogni tipologia di immobile è pari a: 2% del canone annuo moltiplicato per ciascuna annualità per quanto riguarda gli immobili ad uso abitativo; 1% del canone annuo in riferimento ai fabbricati strumentali se la locazione è effettuata da soggetti che devono pagare l’Iva, mentre si sale al 2% del canone negli altri casi; 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità se si tratta di fondi rustici; 2% del corrispettivo annuo moltiplicato per ciascuna annualità in riferimento ad altri immobili. Maggiori informazioni su Calcolo ravvedimento imposta di registro: imposte dirette o indirette.

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