Calcolo ravvedimento operoso imposta di registro, info

Calcolo ravvedimento operoso imposta di registro, una panoramica

Acquistare un immobile è un’azione che comporta un sacco di burocrazia, soprattutto a causa della quantità di tasse notarili che il contribuente è chiamato a versare. Imposta catastale, ipotecaria e, soprattutto, l’imposta di registro, probabilmente la tassa che suscita i timori maggiori. Si rischia infatti di pagare anche qualche migliaio di euro (per saperne di più consultate Imposta di registro calcolo: tipologie e altre info). Per fortuna, esistono alcune agevolazioni che la rendono “quasi inoffensiva” (per saperne di più consulate Costo acquisto prima casa: con e senza agevolazioni).

Ma cosa accade se non si paga l’imposta di registro o se si paga in ritardo? A supporto del contribuente interviene il ravvedimento operoso imposta di registro, che permette di pagare una sanzione meno pesante. Ecco le informazioni più utile sulla questione “calcolo ravvedimento operoso imposta di registro“.

Ravvedimento operoso, chi può utilizzarlo?

Calcolo ravvedimento operoso imposta di registro: istruzioni

Calcolo ravvedimento operoso imposta di registro: dettagli vari

In teoria, possono utilizzare il ravvedimento operoso imposta di registro tutti coloro che non l’hanno versata o che hanno versato un importo insufficiente. Occorre però fare attenzione ai tempi, poiché vi è un limiti al di là del quale non è più possibile usufruire di questa opportunità.

Sostanzialmente, si può accedere al ravvedimento fino a quando l’Agenzia delle Entrate non ha notificato il ritardo del pagamento o l’irregolarità dello stesso e non fino a quando non ha avviato, conseguente, pratiche riguardo al comportamento del “reo”.

La sanzione

Tutto dipende dai tempi di ravvedimento. Se si decide di versare quanto dovuto al fisco entro i 30 giorni dal giorno di scadenza del versamente, si andrà a pagare l’importo mancante (ovviamente) più una sanzione del 3%. Se si decide di agire dopo i 30 giorni allora la sanzione sarà del 3,75% a cui va aggiunto uno 0,2% per ogni giorno di ritardo.

Per il versamente bisogna affidarsi al modello F24, scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

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